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giovedì 14 novembre 2019

Cagliari-Fiorentina, Montella: ''Nessun alibi contro il Cagliari''

31-01-2014

L'obiettivo della Fiorentina è chiaro: conquistare i tre punti contro il Cagliari sabato 1° febbraio e dimenticare le sviste arbitrali commesse dal signor Dino Tommasi nella partita col Genoa. Ma scordare i disastri di cui si è reso protagonista il fischietto di Bassano del Grappa contro il Grifone non è facile per niente. Un rigore regalato, il secondo gol in fuorigioco concesso ai liguri e la terza rete di Aquilani annullata per off side inesistente: decisamente troppo. E’ anche vero, però, che contro la banda di Gian Piero Gasperini i viola non hanno disputato la loro miglior gara stagionale. Sul 3-2 la squadra, invece di spingere sull’acceleratore alla ricerca del poker, si è rilassata, ha abbassato i ritmi, concedendo così al Genoa la possibilità – purtroppo verificatasi - di pareggiare. Le assenze di Gonzalo Rodriguez e Borja Valero si sono sentite, eccome. L’argentino è la guida della difesa, colui che decide come impostare la manovra. Lo spagnolo è il cervello, l’ago della bilancia.

Testa bassa e ripartire dalla trasferta di Cagliari. Contro i rossoblù sarà passato un girone esatto dal quel maledetto 15 settembre 2013, giorno dell’infortunio di Mario Gomez. La formazione di Diego Lopez sta vivendo un pessimo periodo di forma: tre sconfitte negli ultimi tre match (Atalanta, Juventus e Milan). Il ko con i rossoneri giunto, peraltro, in modo rocambolesco visto che fino al quarantunesimo minuto del secondo tempo gli isolani vincevano per 1-0. La vittoria manca dall’8 dicembre, 2-1 al Genoa. Dopo aver collezionato ventuno punti nel girone d’andata, Daniele Conti & Co. si ritrovano adesso invischiati nelle zone paludosi della classifica, al quattordicesimo posto, a più quattro dal Sassuolo terzultimo. Situazione critica anche sul piano societario, con il presidente Massimo Cellino sconsolato perché non riesce a dare ai suoi tifosi uno stadio degno di questo nome. Al Sant’Elia potranno entrare, infatti, meno di cinquemila spettatori. Solo la Curva Nord, la Tribuna e il settore ospiti sono agibili, le altre zone dell’impianto di Via Amerigo Vespucci sono un cantiere aperto.

Il Cagliari si è indebolito molto con la cessione di Nainggolan. Il belga garantiva un contributo importante in termini di qualità e quantità, oltre che di carisma. Nessuna delle alternative – da Dessena a Ekdal, da Cabrera a Eriksson – sono all’altezza del neo romanista. Per di più ai padroni di casa mancheranno Andrea Cossu (squalificato), leader e giocatore dai piedi sopraffini, Nenè (infortunato) e Victor Ibarbo per appendicite. Assenza pesante quella del colombiano, devastante in contropiede grazie alla sua progressione (vedere, ad esempio, il gol segnato allo Juventus Stadium lo scorso campionato). Ma il calciatore in grado di fare la differenza è Marco Sau. Il bomber di Tonara, cinque reti sin qui, possiede doti balistiche pregevoli, rapidità nel breve, dribbling e cambio di passo e svaria su tutto il fronte d’attacco per non dare riferimenti all’avversario. Insomma, ci sarà da sudare per la Fiorentina.

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dello stadio Artemio Franchi di Firenze le parole di Vincenzo Montella:

"Torti arbitrali? Non dobbiamo piangerci addosso o trovare alibi nelle mancate vittorie. Tutte le partite hanno difficoltà maggiore anche perché le altre squadre contro di noi vogliono fare risultato. Siamo cresciuti perché abbiamo avuto sempre voglia di fare risultato
Per fortuna a Cagliari ci sarà il pubblico a differenza dell’anno scorso. Il Cagliari è una squadra matura, fa bene le due fase di gioco, è devastante in contropiede. Ha un sistema di gioco ben collaudato e ha giocatori molto esperti.
Cuadrado? Se è tra i convocati vuol dire sta bene, ma non voglio dare vantaggi a Diego Lopez.
La riunione con gli arbitri (lunedì 27 gennaio 2014, ndr)? Li Abbiamo ascoltati, è un obbligo per noi allenatori andare a questa riunione, la dovremmo fare più spesso per venire anche a conoscenza di norme che non sempre conosciamo.
Avevamo bisogno di un difensore visto l’infortunio di Tomovic. Diakitè  è molto fisico e bravo di testa, può giocare anche a tre, sia nel mezzo che a destra. Sono contento del mercato che abbiamo fatto, tutti io giocatori ci faranno comodo. Devo dire grazie alla società che è andata fuori dai nostri parametri. Vuol dire che si vuole sempre migliorare. Sono contro il mercato lungo perché distoglie l’attenzione dal campo. Il nostro gruppo, però, ha sofferto poco le voci di mercato.
La nostra priorità è la partita di Cagliari, con una vittoria ci avvicineremmo meglio alla semifinale  di Coppa Italia contro l’Udinese
Siamo sollevati per Rossi, l’ho sentito sereno.Il cammino sarà lungo, ma l’augurio è che Giuseppe possa tornare a giocare prima della fine del campionato per provare ad andare al Mondiale.
Anderson? Può far tutti i ruoli del centrocampo, la sua posizione migliore per il nostro sistema di gioco è l’interno. Non è un vice Pizarro. Potrebbe avere 20-30 minuti nelle gambe stando ai nostri test scientifici.
Per Gomez dobbiamo ancora valutare. E’ più partecipe rispetto a qualche settimana fa alle cose che fa la squadra, ha tanta voglia di rientrare.
 La scelta tra Matri e Anderson per la lista Uefa è molto difficile da fare, ma ci dobbiamo adeguare al regolamento.
Rebic? La sua convocazione è dettata dal mercato. La società sta decidendo se mandarlo a giocare o meno da un’altra parte in prestito"
Valero non è ancora guarito al cento per cento, non è un giocatore muscoloso e questo lo potrebbe favorire
".

Le probabili formazioni:
Cagliari: Avramov, Pisano, Rossettini, Astori, Murru, Dessena, Conti, Ekdal, Cabrera, Pinilla, Sau.
Fiorentina: Neto, Roncaglia, Gonzalo, Savic, Aquilani, Pizarro, Ambrosini, Cuadrado, Matri, Joaquin.

di Stefano Niccoli