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lunedì 18 novembre 2019

Rafal Wolski, se sono rose...

09-02-2014

"Chi è più cresciuto durante la mia gestione? Sarà strano, ma dico Wolski". Così Vincenzo Montella alla vigilia di Sassuolo-Fiorentina. Parole sorprendenti. L’aeroplanino, però, sembra aver puntato sul "cavallo giusto" perché quelle poche volte in cui è stato chiamato in causa, il polacco ha sempre risposto con buonissime prestazioni. E dopo tanto lavoro e sacrificio è arrivata finalmente anche la prima rete in Serie A con l’Atalanta. Un gol d’autore, bellissimo: cavalcata trionfale di quaranta metri, slalom in area nello stretto e preciso piatto destro all’angolino. Un gesto tecnico fuori dalla norma. Alcune qualità di Rafal le avevamo già viste nei mesi scorsi. All’esordio nel campionato italiano, proprio contro la formazione di Stefano Colantuono, fu uno dei migliori. Impegnò Consigli poco dopo il fischio d’inizio e propiziò il vantaggio di Mati Fernandez colpendo la traversa di testa. Alla fine uscì tra gli applausi dei tifosi. Bene anche agli ottavi di Coppa Italia contro il Chievo: pimpante, dinamico, con la giusta personalità nell’andare nell’uno contro uno e autore dell’assist per l’1-0 di Joaquin.

Certo, deve crescere ancora tanto e non potrebbe essere altrimenti, ma contro gli orobici ha dimostrato che in questa Fiorentina ambiziosa e piena di giocatori dai piedi buoni può starci tranquillamente. E’ bastato un gol per paragonarlo ad uno dei mostri sacri del calcio come Roberto Baggio. Esagerato e prematuro. Sarebbe sbagliato dare a un giocatore giovane come il numero ventisette viola dei modelli ideali da raggiungere ed eguagliare. Troppe volte i paragoni si sono rivelati errati. Yoann Gourcuff il nuovo Zinedine Zidane, ad esempio. L’ex Legia Varsavia deve estraniarsi da queste voci, deve continuare ad allenarsi con impegno e dedizione e sfruttare le occasioni che Montella gli concederà. Solo il tempo ci dirà di che pasta è fatto. Ma se sono rose...

di Stefano Niccoli