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martedì 19 novembre 2019

Neto: ''Nessuna paura contro la Juve''

06-03-2014

Dopo la conferenza di Mario Gomez, giovedì 6 marzo è stata la volta del portiere della Fiorentina, Norberto Murara Neto. Dopo un avvio di stagione all'insegna delle critiche e dello scetticismo, il brasiliano è diventato uno dei protagonisti della formazione di Vincenzo Montella. Gli abbracci dei compagni al termine della semifinale di ritorno contro l'Udinese testimoniano quanto l'ex Cruzeiro sia amato e considerato nello spogliatoio viola. Le sue parate hanno garantito ai gigliati l'accesso alla finale di Coppa Italia contro il Napoli, ma hanno anche dato il là alla storica rimonta contro la Juventus lo scorso 20 ottobre 2013. Certo, è ancora presto per accostarlo ai grandi numeri uno della Fiorentina (Sarti, Superchi, Albertosi, Galli, Toldo, Frey), ma la strada intrapresa  è quella giusta.

Queste le sue parole dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze:

La Juventus? E’ come se fosse un’altra partita. Sappiamo dell’importanza e non possiamo permetterci di creare aspettative diverse, ma dobbiamo mantenere alta la concentrazione. Solo così potremo fare risultato. Tensione? Da parte nostra non c’è, ma sappiamo quanto viene sentita questa partita in città. Il mio preparatore? E’ importante, come lo sono i miei compagni come Lupatelli. E’ molto importante essere uniti. Tevez e Llorente? Non dobbiamo pensare soltanto a loro, ma fare la nostra partita e ricreare quello che proviamo in settimana. Lasciamo fare alla Juve la propria partita, noi faremo la nostra. Buffon? Mi piace imparare tanto dagli altri portieri, lui è un grandissimo portiere. Non ha bisogno di parole, ha vinto tanto ma ci sono altri portieri al mondo al suo livello, forse anche migliore. Mi piaceva tanto Casillas ma adesso non gioca.
Se guardiamo i numeri vediamo che siamo la terza miglior difesa. Il nostro obiettivo è quello di mantenersi ad un livello altissimo, ma ci sono anche momento di difficoltà. Quello che mi dava fastidio all’inizio era il fatto di non giocare, poi la stampa ed i giornalisti non hanno influito perché tutto fa parte del calcio, anche le critiche. Questa è la mia mentalità.
La partita dell’andata con la Juve? E’ stata storica, però non possiamo portarcela sempre dietro. Domenica sarà un’altra partita e dovremo soltanto prendere da quella sfida il fatto di essere forti.
La nazionale? Penso sempre a far bene il mio lavoro, ma poi tutto dipenderà dall’allenatore. Scolari un gruppo già chiuso e magari porterà coloro che hanno già vinto la Confederations Cup. Però se poi verrò convocato, realizzerò il mio sogno.
Cosa porto dentro di me dell’andata contro al Juve? Riuscire a fare quattro gol in quindici minuti. Sentivo tutto il gruppo in campo che voleva vincere, sentivo la giusta armonia. Dobbiamo contagiarci con questo sentimento davvero importante per la squadra.
Obiettivo terzo posto? Se vinciamo magari accorciamo la distanza con chi abbiamo davanti. Però pensiamo di partita in partita, poi penseremo alle altre.
Tevez? Non mi fa paura, siamo professionisti. E’ un giocatore bravo, ma dovremo fare la nostra partita. La mitraglia? Lessi di quel fatto sui giornali, ma non dobbiamo portare queste cose dentro di noi, perché sono negative. Non dobbiamo portare rancore. Chi è il simbolo della Juve? E’ una squadra fortissima ma non saprei dire chi è il giocatore più forte. Forse l’allenatore che è riuscito a migliorare questa squadra.
Semifinale contro l’Udinese? E’ stata la partita più bella per me, qui a Firenze. Spero di averne altre come quella, rimarrà nella mia storia.
Rinnovo del contratto? Pensiamo giorno dopo giorno. Sono concentrato sul campionato, ma il contratto è materia di Fiorentina e mio procuratore. Io però voglio rimanere a Firenze.
Cosa significa Juventus-Fiorentina? All’andata tutti credevano che eravamo morti a fine primo tempo, poi c’è stata la forza di superare quel momento difficile. Ho spiegato ai nuovi, come Anderson, il clima che si vive in città. La gente non pensa ad altro: anche lui (Anderson, ndr) è andato a fare la spesa e tutti gli chiedevano di far bene. E’ molto bella questa atmosfera.
Montella? Sono grato dell’opportunità che mi ha dato in estate, c’è un ottimo feeling con lui
”.
 
di Stefano Niccoli