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mercoledì 28 ottobre 2020

Una magia di Pirlo elimina la Fiorentina dall'Europa League

20-03-2014

Fiorentina-Juventus è finita al settantunesimo minuto. Gonzalo Rodriguez stende Llorente al limite dell’area, l’argentino – già ammonito – viene espulso e Pirlo, su punizione, insacca il pallone all’incrocio. Un capolavoro balistico che consente alla Vecchia Signora di accedere ai quarti di Europa League e avvicinarsi alla finale in programma il 13 maggio proprio a Torino. Da quel momento in poi i ragazzi di Antonio Conte hanno preso in mano le redini del gioco, nascondendo la palla a una Fiorentina incapace di reagire. Anzi, se non fosse stata per l’imprecisione di Vidal e Lichtsteiner, gli ospiti sarebbero potuti andare sul due a zero. La differenza, come sempre, l’hanno fatta gli errori. E nel calcio, si sa, chi sbaglia, paga. Sì, perché nel primo tempo i viola hanno avuto almeno tre nitide occasioni per portarsi in vantaggio. Diagonale di Gomez a lato di un niente al 4’. Conclusione di Pizarro dalla lunetta a fil di palo al 27’. Destro di Ilicic altissimo sopra la traversa a tu per tu con Buffon al 39'. I padroni di casa hanno approcciato bene la gara. Tanto pressing e bianconeri in difficoltà nella circolazione della sfera. Per loro solo qualche tiro con Pogba e Tevez, ma niente di clamoroso. Il copione è cambiato nella ripresa. La Fiorentina, dopo una punizione innocua di Borja Valero e un "missile" di Cuadrado, è calata fisicamente, ha abbassato il baricentro e si è fatta rinchiudere nella propria metà campo. L’errore di Gonzalo è stato fatale e la Juventus ne ha approfittato da grande squadra qual è.

L’uscita di Pizarro all'inizio della seconda frazione ha inciso parecchio sull’incontro. Il Pek, pur non mostrando cose straordinarie, ha smistato bene la palla, dettando i tempi di gioco. Un infortunio l’ha messo ko, al suo posto Ambrosini. L’ex milanista non ha saputo erigere quella "diga" davanti alla difesa che tutti si aspettavano.
L’ingresso di Matri non ha dato i frutti sperati, anche se l’attaccante lombardo è entrato nel momento più difficile per i viola.
Abbastanza bene la fascia destra con Cuadrado, molto meno la sinistra. Prestazione anonima per Vargas, mai un tiro e un cross pericoloso; Tomovic, invece, ha spinto pochissimo e il fatto che sia destro rappresenta solo una parziale attenuante.

L’importante adesso è non cadere in "depressione" e considerare fallimentare la stagione della formazione di Montella. Non ci dimentichiamo che la Fiorentina è in finale di Coppa Italia e ancora in corsa per il terzo posto Champions, nonostante i dieci punti di distanza dal Napoli. Già, il Napoli. Saranno proprio i partenopei i prossimi avversari in campionato, domenica 23 marzo alle 18.30 al San Paolo. Quale miglior occasione per rialzare la testa.

Stefano Niccoli