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giovedì 14 novembre 2019

Fiorentina alla prova Verona degli ex Toni e Romulo

12-04-2014

Una volta c’era la “favola Chievo”. Ricorderete, era il campionato 2001-02 e la squadra allenata all’epoca da Gigi Del Neri, promossa la stagione precedente in Serie A, non solo conquistò la salvezza con estrema facilità, ma arrivò addirittura quinta, a un punto di distanza dal quarto posto Champions occupato dal Milan. Dodici anni dopo è l’Hellas al centro dell’attenzione di tifosi, opinionisti e addetti ai lavori. Sì, perché in pochi si sarebbero immaginati un Verona così in alto in classifica a sei giornate dalla fine del torneo. I prossimi avversari della Fiorentina, infatti, sono noni, ancora in piena lotta per l’Europa League. E’ vero, una volta conquistata la soglia dei quaranta punti, gli uomini di Andrea Mandorlini hanno un po’ rallentato il passo – le quattro sconfitte consecutive (Parma, Inter, Sampdoria e Cagliari) lo testimoniano -, ma le vittorie contro il Genoa e il Chievo hanno ridato slancio e ottimismo a uno spogliatoio caduto un po’ in “depressione” nelle ultime settimane. A trascinare i gialloblù, c’è quel Luca Toni che avrebbe fatto tanto comodo a Vincenzo Montella, visti gli infortuni che hanno falcidiato l’attacco viola e la scarsa vena realizzativa di Alessandro Matri. Il bomber modenese è entrato nella storia del club veneto segnando sedici gol. Una stagione fantastica e sorprendente per un “giovanotto” di quasi trentasette primavere. In estate ci saranno i Mondiali, vedremo se il Ct della nazionale italiana, Cesare Prandelli, lo porterà in Brasile. Tra le fila del Verona c’è un altro ex gigliato che sta facendo “fuoco e fiamme”: Romulo. Corsa, sacrificio, dedizione e gol. Tanti gol per il giocatore classe ’87, ben cinque per ora. In poco tempo è diventato una delle colonne portanti della compagine scaligera. E’ in prestito all’Hellas fino a giugno 2014, il suo contratto con la Fiorentina scade nel giugno 2015, mentre il valore del suo cartellino si assesta sui sei-sette milioni. Probabile che la società del presidente Setti lo riscatti a 1,7-1,8 milioni. I dirigenti viola e gialloblù potrebbero parlare del nativo di Pelotas proprio in occasione della partita del Bentegodi.

Insomma, gara ostica per Pasqual & Co., ma vincere è fondamentale per ipotecare la quarta posizione.
Per quanto riguarda le probabili formazioni, i padroni di casa si dovrebbero schierare con il 4-3-3 composto da Rafael in porta, Cacciatore, Maietta, Moras e Agostini in difesa, Romulo, Donadel, Hallfredsson a centrocampo, Iturbe, Toni e Marquinho in attacco.
Stesso modulo per la Fiorentina: Neto tra i pali, Tomovic, Diakitè, Gonzalo Rodriguez e Pasqual dietro, Aquilani, Pizarro e Borja Valero in mediana, Cuadrado, Matos e Joaquin in avanti.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole del mister Vincenzo Montella:

"Sarà una bella partita, il Verona non è una squadra che si difende e basta, arriva al risultato attraverso il gioco. Per noi è fondamentale una bella vittoria perché si potrebbe finire bene il campionato a livello emotivo. Toni? Ha trovato la sua dimensione, con noi ha dimostrato di essere un grande professionista. Il fatto di giocare sempre lo avvantaggia. Pensavamo che con Rossi e Gomez non avrebbe giocato spesso.
Se i giovani sono validi è bene insistere su di loro, pensiamo a Ljajic ad esempio. Non sono contro i giovani, ma devono essere adeguati alla squadra nella quale militano.
Dobbiamo valutare le condizioni dei giocatori, Rossi si sta allenando, ma ancora senza contrasti. E’ bello vederlo allenarsi. Gomez non l’ho ancora visto in campo, è prematuro parlare di lui.
Romulo? La sua storia non la conosco prima che ci incontrassimo, non era molto stimato, è stato prezioso per noi la scorsa stagione, è stato dato in prestito perché l’esperienza al Verona gli potrebbe far bene. Ora sta dimostrando il suo valore.
Possiamo far giocare molti trequartisti domenica.
Matri? Sta crescendo, vorrei arrivare alla finale di Coppa Italia con il quarto posto consolidato. Dobbiamo arrivare con più giocatori possibili in forma fisica e mentale.
Cuadrado? Può fare tanti ruoli, noi allenatori dobbiamo pensare al collettivo, non al singolo.
Il Verona ha tanti giocatori di qualità, ma è una squadra cha sa difendersi bene nella propria metà campo con giocatori tipo Romulo e Iturbe e poi possono sfruttare le sponde di Toni.
Mati non sta bene, Rebic sta meglio, ma non so quando rientrerà in squadra. Cosa dirò ai miei difensori per fermare Toni? Di mettersi uno sopra l’altro (ride, ndr). Nonostante la stazza, ha la zampata, fa gol anche sporchi e mi piacciono questi tipi di attaccanti. Luca è molto meno pericoloso se gli lasci la profondità, dandogli l’appoggio diventa più temibile.
Fiorentina a un passo dalla millesima vittoria? Fa piacere, ma è solo un dato statistico. L’importante è la continuità e vincere.
Le condizioni dei centrocampisti? Aquilani è il più sano, Borja in ripresa, gli altri sono un po’ acciaccati
".

di Stefano Niccoli