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martedì 19 novembre 2019

Fiorentina-Torino, Montella: ''Mai pensato di lasciare Firenze''

17-05-2014

E così siamo arrivati anche all’ultima gara della stagione. Per la Fiorentina si è trattata di un’annata fantastica, al di là della sconfitta in Coppa Italia contro il Napoli. In campionato è stato confermato il quarto posto del 2012-13, in Europa League ci ha pensato, purtroppo, una magia di Andrea Pirlo ad eliminare la formazione di Vincenzo Montella dalla competizione continentale. Adesso, l’ultimo sforzo, domenica 18 maggio alle 20.45 al Franchi contro il Torino. Per i viola, la partita non ha più niente da dire. I granata, invece, arriveranno a Firenze col coltello tra i denti, visto sono ancora in lotta per il sesto posto, l’ultimo per l’Europa League. A contendere la qualificazione alla squadra di Giampero Ventura c’è il Parma, impegnato al Tardini contro il già retrocesso Livorno. Insomma, sarà una sfida vera, anche perché la Fiorentina, ko sei volte al Franchi quest’anno, vorrà congedarsi nel migliore di modi dai propri tifosi. Una sfida alla quale, però, non parteciperà il capocannoniere della Serie A, Ciro Immobile, espulso contro il Parma. Un’assenza pesante, considerando tutto ciò che di buono ha fatto il centravanti ex Pescara. Con Alessio Cerci ha formato una delle coppie d’attacco più prolifiche del campionato (35 gol in due). Già, Cerci, l’avversario da marcare con più attenzione. Se in giornata sì, può diventare devastante sulla fascia sinistra. E poi quella con la Fiorentina è sempre un match particolare per il calciatore classe 1987, mai realmente apprezzato dai suoi ex supporters.

Contro i granata potrebbero tornare a giocare insieme per qualche minuto Giuseppe Rossi e Mario Gomez, la coppia gol sognata in estate sotto l’ombrellone, ma ammirata in pochissime circostanze questa stagione.

Passando alle probabili formazioni, la Fiorentina si dovrebbe schierare con il 4-3-2-1. Rosati in porta; Roncaglia, Gonzalo, Savic e Pasqual in difesa; Aquilani, Borja Valero, Pizarro a centrocampo; Ilicic dietro a Rossi e Cuadrado.
3-5-2 per il Torino. Padelli tra i pali; Vesovic, Glik e Moretti dietro; Maksimovic, Kurtic, Vives, El Kaddouri e Darmian nel mezzo; Cerci e Meggiorni in avanti.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

“Le parole di Cognigni? Sono sempre stato sereno, dieci giorni fa ho parlato da allenatore che vuole rimanere. E’ mio dovere dire ciò che penso in relazione alla squadra. Se avessi voluto lasciare Firenze avrei parlato in modo diverso. Non credo di aver sbagliato modi e tempi nel parlare: sono stato sincero e ho parlato dopo essermi confrontato con la società. Conosco bene i calciatori, meglio dei dirigenti, quindi sapevo che avremmo raggiunto il quarto posto.
 
Il nostro obiettivo è quello di non perdere dignità e l’idea di fare calcio che abbiamo coltivato. La gente ha gradito il nostro gioco, anche nelle sconfitte. La società ha aumentato il 30% del fatturato e merito di questo va anche ai calciatori anche se la crescita della classifica non va per forza in linea con questo; dobbiamo fare i conti anche con chi ha un fatturato maggiore del nostro. Mi sento molto stimato a Firenze, anche e soprattutto nella società. Se non fosse così sarei pronto a lasciare il contratto per come sono fatto.
 
ADV presidente? E’ entusiasta e partecipativo, ci trasmette le sue emozioni e rappresenta i valori della famiglia Della Valle. Credo che la società abbia lavorato benissimo, per migliorare la squadra. I direttori hanno azzeccato gli acquisti. Lo stadio nuovo? Mi attengo alla realtà e non alle aspirazioni.
 
Quando ho espresso i miei dubbi l’ho fatto per esprimere con chiarezza i miei dubbi, è un mio diritto. Cuadrado fa l’ultima in viola col Torino? Non penso solo a lui ma alla partita, tutti dobbiamo fare bene e rispettare l’onorabilità del campionato. Cuadrado è un giocatore importante che può crescere ulteriormente, è quasi al top delle sue potenzialità ma può crescere ancora. Il futuro dipende anche da altri fattori come la sua volontà e quella dell’Udinese.
 
La stagione del Torino? Hanno fatto bene come il Parma ed il Verona, hanno tenuto la competitività del campionato più alta.
 
Rossi titolare? Ci sto pensando. Gomez? Potrebbe essere in panchina.
 
La clausola del mio contratto? Non so quando scade e il valore è circa di 6 milioni di €. Da gentiluomini abbiamo concordato che qualora l’allenatore fosse scontento la clausola decaderebbe automaticamente.
 
Il capitano? Non so chi lo farà domani, quando c’è Pasqual è lui.
 
Se mi sento rassicurato? Ogni persona che fa il suo lavoro con passione vuole crescere, il mio è un discorso normale.
 
La Finale un’occasione persa per crescere? Quando succede qualcosa di eclatante a livello negativo ci si augura che si possa migliorare.
 
La programmazione dell’estate? Abbiamo avuto altre priorità.
 
Hegazi? Sta bene, c’è la volontà di farlo giocare e sta bene. Per quanto ha fatto merita di avere spazio.
 
Contatti con altri club? Assolutamente no, non ho avuto contatti diretti”.


di Stefano Niccoli