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lunedì 18 novembre 2019

Finale thriller al Franchi. La Fiorentina rovina la festa del Torino

19-05-2014

Un rigore ti può spedire in paradiso. A volte, però, anche all'inferno. Questo è successo ad Alessio Cerci nell'ultima partita di campionato. Al 94', in pieno recupero, Roncaglia atterra Barreto in area e l'arbitro Rizzoli concede il penalty per i granata. Sul dischetto va l'ex viola, ma Rosati vola sulla sua sinistra e para. Non c'è nemmeno il tempo di riprendere il gioco. L'esterno del Torino cade in un pianto disperato perché sa che con quell'errore ad andare ai play off di Europa League non è la sua squadra, ma il Parma, vittorioso 2-0 sul Livorno. Al Tardini può cominciare la festa, non al Franchi, dove gli oltre seimila tifosi ospiti non riescono a capacitarsi di ciò che hanno appena visto. Per il Torino poteva essere il ritorno in Europa dopo vent'anni. Un finale di stagione al cardiopalma, degno del miglior regista thriller.

E' stata partita vera al Franchi, nonostante la Fiorentina avesse già conquistato matematicamente la quarta posizione. Si saranno ricreduti quei maligni che volevano la formazione di Vincenzo Montella morbida, arrendevole e soprattutto sconfitta in modo da arrestare la corsa all'Europa League del Milan. Anche se vedere la maggior parte dei tifosi gigliati non esultare – o addirittura dispiacersi – per le reti di Rossi e Rebic è stato strano.
In un clima di festa, con i supporters viola e granata insieme dentro e fuori lo stadio in virtù del gemellaggio anti Juventus, è andata in scena una partita dai due volti. Primo tempo noioso e con poche occasioni. La Fiorentina fa possesso palla e sfiora il gol con un tiro di Giuseppe Rossi. Il Torino, invece, punta su veloci ripartenze e proprio su una di queste sfiora l'1-0 con Cerci, atterrato in area su cross dalla sinistra di El Kadduori. La ripresa è vibrante, uno show. Pepito porta in vantaggio i suoi su rigore, poi è l'ex Larrondo a firmare l'1-1. Le squadre si allungano, gli schemi saltano. Al 79', su un contropiede devastante, Cuadrado va via in progressione, passa a Rebic e il croato fa 2-1. Per l'ex Spalato si tratta della prima marcatura in campionato, la seconda in stagione dopo quella segnata al Chievo in Coppa Italia. Passano appena sei minuti e Kurtic sigla il 2-2 con una bella punizione dal limite. Il Torino ci crede e attacca forte. Al 94', però, Rosati para il rigore di Cerci e respinge i sogni europei degli uomini di Ventura.

Al Franchi lo spettacolo finisce con il giro di campo di giocatori e dirigenti, compreso Andrea Della Valle. E' stato proprio il patron, nel post gara, a dare un giudizio sull'annata appena conclusa: ”Abbiamo tutti voglia di continuare con questa bellissima realtà e questo percorso, la società ha idee ben precise. La città deve stare serena. La differenza l’hanno fatta gli infortuni, ma la forza di questo gruppo è unico e da qui ripartiamo. E’ stata una serata veramente toccante con l’affetto dei tifosi al giro di campo e adesso non dobbiamo deluderli, i miei dirigenti si sono già messi al lavoro. Pensate a Pepito, che ha segnato 16 gol senza giocare per mezzo campionato. Questa formazione punta all’Europa, l’abbiamo sempre detto, purtroppo adesso il quarto posto non vale più la Champions”. Già Pepito. Non è ancora al cento per cento e non potrebbe essere altrimenti, però ritrovarselo là davanti è stato un bel ricostituente per tutta la squadra. Chissà cosa sarebbe stata la Fiorentina con lui e Gomez insieme. Un dubbio si spera venga dissipato il prossimo 31 agosto, giorno d'inizio della Serie A 2014-15. Il suo nome fa parte della lista dei trenta pre-convocati dal Ct Cesare Prandelli, che ne dovrà scartare sette il 2 giugno. Con Rossi, l'Italia assumerebbe tutta un'altra fisionomia ai mondiali.

Ultima nota su Juan Cuadrado. Per alcuni, la sua sostituzione contro il Torino nella ripresa sarebbe il preludio all'addio. Difficile dirlo, fatto sta che con la fine del campionato, Fiorentina e Udinese si potranno vedere con più calma per discutere del futuro del colombiano. Il Barcellona l'ha messo nel mirino. I catalani avrebbero pronta un'offerta da 34 milioni. Sarà un'estate caldissima.

Stefano Niccoli