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giovedì 21 novembre 2019

Fiorentina, esordio amaro. Nainggolan-Gervinho e la Roma va

31-08-2014

Troppa Roma per la Fiorentina. All'Olimpico finisce 2-0 per la squadra giallorossa. Una prestazione maiuscola quella degli uomini di Rudi Garcia di fronte ad una viola troppo timida e prudente. Montella ci ha certamente messo del suo schierando dall'inizio Brillante al posto di Aquilani. Scelta sbagliata. L'australiano non è ancora pronto per partite del genere. E' proprio da un disimpegno sbagliato dell'australiano che al ventottesimo nasce l'1-0 dei padroni di casa con Nainggolan, bravo a ribattere in rete un tiro di Gervinho parato da Neto. Un errore decisivo che Joshua paga con l'uscita dal campo a favore di Ilicic al trentacinquesimo. Il primo tempo, di fatto, è un monologo della Roma che non dà un attimo di respiro ai gigliati. Il pressing è asfissiante e alto fin dalla trequarti. Il gioco è tutto nelle mani dei capitolini che fanno girare palla con una facilità disarmante, aumentando e diminuendo i ritmi a loro piacimento. Borja Valero, Pizarro e Vargas (il peruviano inadatto come mezz'ala) restano imbrigliati nel palleggio giallorosso, mentre Gomez e Babacar vengono lasciati troppo soli in attacco e non riescono mai ad affacciarsi dalle parti di De Sanctis, inoperoso nei quarantacinque minuti iniziali.

Nella ripresa il copione cambia. La Roma cala d'intensità, la Fiorentina alza il baricentro e sfiora il pareggio dopo un clamoroso errore di Gervinho a tu per tu con Neto. Prima con una traversa di Ilicic su punizione, poi con Babacar, sul quale De Sanctis compie un miracolo. Nonostante la stanchezza, Totti & co amministrano senza problemi il vantaggio e i viola faticano a creare altre occasioni da rete. Anzi, in pieno recupero Gervinho raddoppia in contropiede e chiude i conti. La Roma resta tabù per Vincenzo Montella: da allenatore mai una vittoria contro la sua ex squadra.

Le assenze di Rossi e Cuadrado si sono fatte sentire, ma la formazione di Garcia ha dimostrato maggior tecnica e più condizione fisica. Forse con Aquilani titolare, la gara avrebbe potuto prendere una piega diversa. Il numero dieci – entrato nel secondo tempo al posto di Vargas – ha saputo dare vivacità alla manovra, ma non è bastato. Insomma, una Fiorentina da rivedere. Anche in sede di mercato. A centrocampo la coperta è corta. Pizarro, Borja Valero, Aquilani e Mati Fernandez non possono bastare per tre competizioni e anche sull'out difensivo di destra ci vuole qualcuno (Diakitè?).

Adesso due settimane di stop per gli impegni delle nazionali. Appuntamento il 14 settembre al Franchi contro il Genoa dell'ex Matri.

di Stefano Niccoli