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venerdì 22 novembre 2019

La Fiorentina vuole la svolta contro il Torino. Ma il gioco preoccupa

28-09-2014
Due gol subiti, appena uno fatto, nona posizione in classifica. E' il misero bottino della Fiorentina dopo quattro giornate di campionato. Una partenza a rilento che nessuno si aspettava. Parlare di crisi adesso sarebbe sbagliato, c'è tempo per correre ai ripari, ma ci vuole un cambio di passo. Perché il rischio di disputare un torneo anonimo è concreto. Le assenze di Gomez e Rossi si stanno facendo sentire. La squadra costruisce tante azioni pericolose, ma non segna. Qualche volta si è pure messa di mezzo la sfortuna. Vedere le partite contro Genoa e Sassuolo. In particolare quella con gli emiliani, in cui i gigliati sono rimasti letteralmente fermi al palo. La Fiorentina, però, è sempre più prevedibile, la sensazione è che tutti conoscano a memoria la formazione di Montella. Quella manovra fatta di accelerazioni, possesso palla stretto e veloce non esiste più. Ora solo passaggi lenti, ripetuti, orizzontali e ritmi bassi.

Ci vuole una svolta. Anche se siamo all'inizio del campionato, la Fiorentina non può permettersi di perdere il treno per l'Europa. Domenica 28 settembre, alle 15, Pasqual & co se la dovranno vedere contro il Torino. Conquistare i tre punti allo stadio Olimpico sarà molto complicato. Così come i viola, anche i granata non sono partiti bene. Un pareggio, due sconfitte, una vittoria e soli due gol segnati, uno in più della Fiorentina. Il successo esterno contro il Cagliari è stata una boccata d'ossigeno per gli uomini di Giampiero Ventura, entrati nel mirino della critica prima del match con i sardi. Come ha detto Quagliarella, il campionato del Torino inizia adesso. La Fiorentina si troverà davanti una formazione agguerrita, vogliosa di risalire la classifica. L'atmosfera sarà caldissima, nonostante il gemellaggio tra le due tifoserie.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:
Non sono d’accordo sul discorso che la squadra si infortuna molto, bisogna valutare i singoli casi. Gomez conto di recuperarlo se non per domenica prossima almeno dopo la sosta, è un leggero infortunio. Vargas è già a disposizione, Cuadrado ha giocato molto e si è riacutizzato il problema al menisco. Secondo me c’è troppa cattiveria e poco equilibrio nell’analizzare le situazioni. Bisogna anche valutare chi si è sempre infortunato nel corso della carriera e chi no: si infortunano sempre gli stessi. La squadra pretende e deve avere più rispetto di quanto gli sia stato dato fino a oggi. Firenze è famosa per essere sempre stata divisa in due, Guelfi e Ghibellini sono più famosi del ponte Vecchio e questo rimarrà sempre nella caratteristica della gente. Io penso che la mia squadra abbia giocato contro avversari valorosi che hanno saputo benissimo come limitarci. Ogni squadra ha la sua genesi e abbiamo scelto dal primo giorno di costruzione di questo gruppo quali giocatori prendere e con quali caratteristiche. Nelle partite giocate in casa è mancata la furbizia di cercare un calcio piazzato. In questo siamo carenti: ci manca il guizzo di furbizia del singolo.
La partita contro il Torino sarà tosta, conosco bene Giampiero Ventura e so che è un tecnico esperto. Prepareranno bene la partita, così come lo faremo noi. Il Toro si baserà sulle ripartenze, ma io ho una squadra molto competitiva.
Non siamo il City o il PSG che comprano sempre i giocatori di massimo valore: noi stiamo cercando di ottimizzare il lavoro dei ragazzi che abbiamo. Probabilmente chi è arrivato non è stato in grado di essere al top al momento.
Il problema di attaccanti? L’attaccante migliore è lo spazio. Dobbiamo essere sicuramente più veloci, più intelligenti.
El Hamdaoui? Non gioca da tre anni, è un giocatore con un buon passato, ma avrei delle difficoltà a inserirlo in questo momento.
Richards è molto avanti nella preparazione, lo conoscevo già da prima. Marin è ancora indietro fisicamente.
Gli attacchi a me? Fa fede quello che sento la domenica dal tifo che paga per venire allo stadio, dai cori e dall’incitamento. Dei social network non mi interessa, io ascolto il tifo della domenica. La squadra ed io in prima persona, sappiamo di avere il completo appoggio dei nostri tifosi. Finché le critiche sono verso di me io le accetto e assorbisco tutto, ma quando si attaccano i giocatori non le concepisco.
Babacar e Bernardeschi? Sono due ragazzi di grande prospettiva, ma gli va permesso di sbagliare. La squadra migliore è quella che alterna giovani e giocatori di esperienza.
Borja Valero in flessione? Siamo abituati a vederlo giocare meglio, ma non sempre ci si può esprimere al top costantemente. Lui sa che può fare meglio e sicuramente si impegnerà per questo”.

Le probabili formazioni:
Torino: Gillet, Maksimovic, Glik, Moretti, Darmian, Gazzi, Vivez, Sanchez Mino, Bruno Peres, El Kaddouri, Quagliarella.
Fiorentina: Neto, Richards, Gonzalo Rodriguez, Basanta, Pasqual, Kurtic, Aquilani, Borja Valero, Mati Fernandez, Babacar, Ilicic.

di Stefano Niccoli