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domenica 17 novembre 2019

Fiorentina-Empoli, Montella: ''Non dobbiamo pensare alle vacanze di Natale''

20-12-2014
Ultima partita dell’anno per la Fiorentina. Dopo la netta vittoria contro il Cesena, la squadra di Vincenzo Montella affronterà al Franchi l’Empoli domenica 21 dicembre alle 15.00. Il derby tra cugini, due squadre, due città vicine, ma mai amiche. Stima, niente di più. La rivalità la fa da padrona. Soprattutto ad Empoli, dove la sfida è sentitissima, per i tifosi azzurri è la gara della stagione. Lo sarà ancora di più quest’anno, visto l’ottimo inizio di campionato della formazione di Maurizio Sarri, reduce dal pareggio interno col Torino per 0-0.

A Firenze, il pubblico non mancherà per l’ultimo match del 2014. Prezzi abbordabili che vanno dai 12 euro della curva ai 140 della tribuna. Attese circa ventottomila persone. Una vittoria contro l’Empoli proietterebbe la Fiorentina ad un passo dal terzo, distante adesso appena tre lunghezze.

Probabili formazioni. Montella riproporrà il 3-5-2. In porta Neto, in difesa Savic, Gonzalo Rodriguez e Basanta. Pizarro in cabina di regia, ai suoi fianchi Borja Valero e Mati Fernandez. Sulla fascia sinistra Marcos Alonso, su quella di destra Joaquin. In attacco, tornerà Cuadrado – squalificato contro il Cesena – accanto a Mario Gomez, alla ricerca del secondo in campionato dopo quello segnato al Cagliari.
Capitolo Empoli. Sarri schiererà i suoi uomini col 4-3-1-2. Hysaj, Rugani, Tonelli e Mario Rui davanti al portiere Sepe. Il terzetto di centrocampo dovrebbe essere composto da Croce, Valdifiori e Laxalt. Infine, il trequartista Simone Verdi dietro ai due centravanti Tavano e Maccarone.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

E’ facile perdere la concentrazione quando alla vigilia delle vacanze di Natale si pensa più a fare la valigia che alla partita. Le distrazioni sono dietro l’angolo, la prima partita e l’ultima sono sempre le più difficili dal punto di vista mentale. E’ una partita importante perché siamo alla fine di un ciclo e la vittoria ci rimetterebbe in carreggiata. L’Empoli sa come comportarsi in ogni situazione, è una squadra completa nella sua dimensione e va affrontata al meglio per superarla.
Inutile dire quanto sia contento delle sorti dell’Empoli perché ci sono cresciuto, sono stati quasi una famiglia e il loro modo di lavorare dovrebbe essere un esempio per tanti settori giovanili d’Italia. Ho visto Corsi contro il Torino, ma ci siamo salutati e basta non abbiamo parlato della partita. Per me è un derby in famiglia. All’inizio ad Empoli per arrotondare facevo un po’ di tutto, smistavo i giornali, lavoravo al bar.
Sarri? Mi ha fatto lezione a Coverciano quando ero studente, è un tecnico molto preparato. Ha una squadra completa, i risultati dipendono molto dall’ambiente sereno in cui lavori. Ad Empoli c’è e si vede.
Dal 2015 mi aspetto di fare sempre meglio, di avere tanti obiettivi e che ci sia sempre una crescita di entusiasmo per poter migliorare.
Cuadrado si impegna molto in allenamento e inizialmente mi aspettavo che facesse molto meno dopo le chiacchiere di questa estate. Quindi mi aspetto che faccia sempre meglio.
Sono uno dei pochi mister a dare i compiti delle vacanze ad ognuno di loro, in modo che poi a gennaio si scopra chi si è allenato come avevo detto e chi no.
Basanta ci ha messo del tempo per entrare nei meccanismi di gioco, ma adesso sta avendo una continuità importante e ci dà molta sicurezza in difesa.
Gomez si sta allenando con grande intensità, vuole cambiare la sua storia e sono sicuro che con queste motivazioni ce la farà.
Il modulo per me è relativo, ho trovato decisamente un altro spirito di gruppo che ha fatto la differenza.
Un regalo di Natale alla squadra? Loro sanno che quando si vince possono chiedermi anche un giorno libero in più, viceversa sanno che devono lavorare.
Brillante all’Empoli? Non l’ho suggerito io, è un bravo ragazzo, si allena molto bene, a me piace. Ogni tanto c’è uno scambio di opinioni con la dirigenza per consigliare i ragazzi a qualcuno, ma stavolta non l’ho detto io. Stesso discorso per Hegazy, a me piace moltissimo ma non ho mai occasione di utilizzarlo, magari una esperienza altrove sarebbe bene per lui. Abbiamo visto anche con Vecino che i rapporti con la società empolese sono costanti e mi auguro che continuino nel futuro per migliorarsi insieme.
Babacar? Non si è mai allenato col gruppo, non lo convocherò per l’Empoli perché sarebbe un rischio. Pepito torna il prossimo anno”.

di Stefano Niccoli