Home > Webzine > Convegno ''Violenza e donne: informazione o speculazione?'' a Palazzo Vecchio
venerdì 22 novembre 2019

Convegno ''Violenza e donne: informazione o speculazione?'' a Palazzo Vecchio

31-01-2015

Sabato 31 Gennaio 2015, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, si terrà il Convegno "Violenza e donne: informazione o speculazione?".
Nato dalla necessità di promuovere un dibattito su questo drammatico tema e riflettere insieme ad esperti e personalità istituzionali circa le zone d'ombra dei sistemi politici, economici, sociali, religiosi e familiari che continuano a nascondere soprusi e violenze nei confronti delle donne, "il Convegno è stato accolto con entusiasmo e organizzato appositamente aldifuori del 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza delle donne, affinchè possa ricevere una forte attenzione e gli possa essere dedicato un rilievo vero e proprio", dice l'Assessore alle Pari Opportunità, Sara Funaro.
"Si tratta di un appuntamento importante, di un momento di riflessione intenso sul modo di comunicare e di fare comunicazione riguardo la violenza sulle donne. E' necessario chiamare le cose col proprio nome: troppe volte si sente parlare in questo ambito di "amori violenti", quando i femminicidi, la sopraffazione brutale e gli abusi non hanno niente a che fare con l'amore", afferma la Vicesindaca Cristina Giachi.
Il tema del Convegno è infatti non solo la violenza sulle donne, ma come questa sia fortemente legata al mondo della comunicazione e al suo modo di essere rappresentata e descritta. Una comunicazione distorta e un linguaggio non appropriato infatti significano non generare informazione reale e veritiera: per questo la stampa, i social media, le tv e le radio sono i primi ad essere chiamati in causa nella lotta alla violenza di genere, attraverso un cambio nello stile comunicativo, non più teso alla spettacolarizzazione e semplificazione, ma alla consapevolezza reale della parola e alla formazione e informazione del pubblico globale; ma non solo, anche le stesse istituzioni pubbliche nazionali e internazionali devono farsi carico di questo problema sociale, facendosi portatori attivi del messaggio e diffondendolo. "Comunicare in modo corretto e oggettivo significa essere in grado di prevenire e non solo agire e aiutare dopo le violenze avvenute. Una comunicazione speculativa, stereotipata e scorretta rischia di essere un fattore di freno, anzichè di spinta coraggiosa per tutte le donne che hanno subito e subiscono soprusi e violenze", dice la Funaro.

Un minuto di silenzio per le vittime parigine alla presenza del Console Onorario e Direttrice dell'Istituto francese Isabelle Mallez aprirà il Convegno, a cui seguirà la proiezione, in antemprima nazionale, del trailer "Eddy", film di Simone Borrelli che ha ricevuto il riconoscimento di "Film Ufficiale dei Diritti Umani 2015" per il Consiglio d'Europa e promosso da N.I.C.E. (New Italian Cinema Events).
Ospiti della conferenza saranno molti rappresentanti degli organi di informazione locali, nazionali e internazionali, giornalisti della stampa scritta, radiofonica e televisiva e esperti di comunicazione; inoltre, riuniti intorno ad una Tavola Rotonda, che vuole simboleggiare l'uguaglianza tra i vari partecipanti e la cruciale importanza della questione "per il reame", interverranno Cristina Giachi (Vicesindaca del Comune di Firenze), Rosa Maria Di Giorgi (Senato della Repubblica), Sara Funaro (Assessore Pari Opportunità del Comune di Firenze), Sara Nocentin (Assessore Regione Toscana per le Politiche Culturali), Alessia Giannoni (Responsabile Cospe su donne, interculturalità e media in Italia), Teresa Bruno (Psicologa-psicoterapeuta, Artemisia), Maria Mocali (Attivista ed esperta 118 e violenza domestica), Erfan Rashid (Coordinatore del sito arabo Agi), Serena Perini (Presidente Commissione Pace e Pari Opportunità), Stefania Graziosi (Dirigente psicologa-psicoterapeuta ASL RMB) e Moufida Missaoui (Direttrice Centri di Violenza ATDF).
Da sottolineare la presenza della realtà territoriale locale dell'associazione Artemisia e della Ong Cospe, operante sia in Italia sia nel resto del mondo con molti progetti rivolti direttamente alle donne, poichè è di vitale interesse fondere, unire, mescolare la condizione locale con quella estera, affinchè possano risultare più associate e forti nel veicolare il messaggio alle istituzioni e ai cittadini.
La riflessione non si fermerà al Convegno, ma proseguirà nelle scuole per educare e rendere maggiormente consapevoli i preadolescenti e adolescenti sul linguaggio e sull'uso della parole, poichè sempre più frequenti sono anche gli episodi di bullismo, che fondano anch'essi le radici nel seme della violenza e derivano molte volte da una fragilità emotiva nel non sapersi rapportare all'altro.

Per questo è necessario sensibilizzare e (in)formare la popolazione più giovane e non, gli attori istituzionali e i media che il modo in cui si comunica e si illustra la condizione e l'immagine della donna nel ruolo di vittima genera ovviamente informazione, ma spesso si tratta piuttosto di malinformazione e disinformazione. Diventa quindi fondamentale saper comunicare bene e trovare un altro genere di comunicazione.

Per maggiori informazioni: www.nicefestival.org

di Alice Santaniello