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lunedì 16 dicembre 2019

Torna l'Europa League. La Fiorentina sfida il Tottenham. Montella: ''Ci serve entusiasmo, non euforia''

18-02-2015
E' la partita che tutti i tifosi della Fiorentina aspettano da quando, dall'urna di Nyon lo scorso 15 dicembre, è uscita la pallina con scritto sopra Tottenham. L'appuntamento è finalmente arrivato. Giovedì 19 febbraio, ore 21. Londra sarà invasa dai supporters gigliati. In più di duemila seguiranno la squadra viola in Inghilterra, ma solo 1.800 circa sono in possesso del biglietto per vedere il match dallo stadio White Hart Line. L'atmosfera sarà elettrizzante, da grande evento, con giocatori di alto livello e formazioni che promettono spettacolo. Negli ultimi dieci anni, i due club si sono affacciati spesso tra le big. Tottenham e Fiorentina vantano due partecipazioni a testa in Champions League. Per i gigliati sarebbero state molte di più se non ci fosse stato lo scandalo di Calciopoli e se l'Italia non avesse perso il quarto posto, conquistato dalla compagine di Montella nelle ultime due stagioni.

Per Pasqual & co. il pericolo numero sarà sicuramente Harry Kane. L'uragano – come l'hanno soprannominato i suoi tifosi – è una delle rivelazioni della Premier 2014-15. L'attaccante classe 1993 ha già segnato 23 gol in 35 presenze nelle varie competizioni. Numeri impressionanti. Non è escluso che il Ct dell'Inghilterra Roy Hogdson lo convochi nella nazionale maggiore dei Tre Leoni per le prossime gare di qualificazione agli europei. Non è, però, l'unico giocatore a cui i ragazzi di Montella dovranno fare attenzione. Da Lamela a Chadli, sono molti i calciatori di talento a disposizione del tecnico Mauricio Pochettino. Ma su tutti spicca Christian Eriksen. Il Tottenham ha speso 13 milioni di euro per lui due estati fa. Piede delicato, tecnica sopraffina, bravissimo in fase d'impostazione e in interdizione. In campionato ha già firmato nove gol. Tutti pesanti. Sunderland (andata e ritorno), Southampton, Hull City, Everton, Swansea, Leicester e West Bromwich Albion sono le squadre colpite e affondate dal centrocampista danese ventitreenne. Solo con il Manchester City, con il quale gli Spurs hanno perso 4-1, la sua rete non è servita.

Passando ai probabili schieramenti, la Fiorentina dovrebbe scendere in campo col 3-5-2. Tatarusanu in porta, Savic, Gonzalo Rodriguez e Basanta in difesa, Joaquin, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero e Pasqual a centrocampo, Salah e Gomez in attacco.
Possibile 4-2-3-1 per il Tottenham. Lloris tra i pali, reparto arretrato con Walker, Fazio, Vertonghen e Davies, Stambouli e Bentaleb davanti alla retroguardia, Eriksen, Chadli e Toewnsend dietro a Kane.

Dalla sala stampa dello stadio White Hart Line di Londra, le parole di Vincenzo Montella:
Mi aspetto una partita difficile, di primo livello. Serve entusiasmo ma non dobbiamo sfociare nell'euforia, è giusto essere pronti a livello fisico e mentale alla partita. Troveremo una squadra abituata a battagliare in un campo come White Hart Line, dobbiamo essere concentrati.
Vogliamo andare avanti in coppa, sarà una gara che ci regalerà emozioni ed esperienza. Non abbiamo timori sull'arbitraggio e sulle scelte che farà sul campo.
L'esperienza dei giocatori in Premier? Come ha detto Pochettino loro sono abili a fare sia possesso palla rallentando il ritmo che attaccare in maniera diretta.
La mia esperienza in Premier? Fui espulso nella partita contro il Tottenham, per l'episodio ci poteva stare.
Possibilità del passaggio? Sappiamo che dobbiamo mettere in campo agonismo e concentrazione, per fare bene non dobbiamo sbagliare sotto questo punto di vista.
L'addio Cuadrado? Abbiamo fatto un gran colpo (sorride ndr). Abbiamo lavorato bene, quando è arrivato Juan non era su questi livelli quindi siamo professionalmente soddisfatti. Salah è un'ottima operazione ma ne abbiamo fatte anche altre.
Il Tottenham? Ha grandi qualità, noi dobbiamo essere noi stessi.
Tatarusanu? Ha qualche problemino ma siamo coperti in quel ruolo. Se Tata non ce la farà, giocherà Neto che è un grande professionista. E' passato un po' di tempo rispetto ad un mese fa (quando ha deciso di non rinnovare il contratto ndr)".

di Stefano Niccoli