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lunedì 18 novembre 2019

VIII edizione della Giornata dei Macellai in favore di ANT

18-04-2015

Sabato 18 aprile si svolgerà l'ottava edizione della Giornata dei Macellai per la raccolta fondi in favore della Fondazione ANT - Associazione Nazionale Tumori. In 77 macellerie di Firenze e provincia, 29 solo nel capoluogo, sarà possibile donare parte della spesa e contribuire ai progetti di assistenza a domicilio per i sofferenti di tumore e di prevenzione oncologica gratuita.
"È una bella iniziativa che manda un messaggio di solidarietà e fiducia tra il cittadino e l'esercente, espressione del patrimonio sociale e civile". Ha commentato Giovanni Bettarini, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Firenze, in occasione della presentazione delle attività.
Il contributo della categoria dei macellai nella storia della città è secolare e ha reso il Macellaio una figura importante del territorio cittadino. Infatti l'appuntamento di solidarietà vede coinvolte l'Associazione Macellai-Cesec di Firenze e provincia con Agiva Federcarni del Valdarno per aiutare la Fondazione ANT. Nelle edizioni precedenti sono stati raccolti circa 60 mila euro che hanno sostenuto trenta famiglie.

L'Arte dei Beccai - antico nome fiorentico che deriva dal maschio della capra, il becco - era una delle più antiche e ricche delle Arti Minori a Firenze come testimonia la presenza dello Stemma (montone nero in campo oro) all'esterno della Chiesa di Orsanmichele. Fino alla metà del Trecento le botteghe erano sparse per la città e le carcasse dovevano essere depositate sulle rive dell'Arno, attraverso l'uso delle carriole. In seguito alla ricostruzione di Ponte Vecchio, distrutto dall'alluvione del 1333, l'Ufficio Igiene bloccò l'usanza e fece spostare tutte le attività su quello che presto divenne il simbolo della città.
Fu solo per ordine di Ferdinando I, infastidito dagli odori percepibili dalla Galleria Vasariana, che nel 1593 le botteghe dei Beccai furono costrette a trasferirsi nella nuova Beccheria, appena costruita, lasciando spazio agli orafi e gioiellieri che ancora oggi possiamo trovare attraversando Ponte Vecchio.

Per controllare chi aderisce all'iniziativa e per maggiori informazioni: www.ant.it/toscana  

Chiara Saletta