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sabato 06 giugno 2020

Juventus-Fiorentina, Montella: ''Dobbiamo avere equilibrio. Il ritiro sarebbe stato controproducente''

28-04-2015

La sconfitta di domenica contro il Cagliari brucia ancora. La Fiorentina, però, ha subito la possibilità di rifarsi. Mercoledì alle 20.45 i gigliati affronteranno allo Stadium la Juventus, reduce dalla sconfitta per 2-1 contro il Torino nel derby della Mole. Una partita mai banale, che non potrà mai essere uguale alle altre. I bianconeri di Massimiliano Allegri sono ad un passo dal loro quarto scudetto consecutivo. La risposta più attesa è quella mentale, a prescindere da chi andrà in campo. Serve una reazione, anche perché Genoa, Torino e Inter non sono distanti dai viola.

Per quanto riguarda la probabile formazione, Vincenzo Montella dovrebbe schierare i suoi uomini col 3-5-2. Neto in porta, Savic, Gonzalo Rodriguez e Basanta dovrebbero formare il pacchetto arretrato. A centrocampo, l’aeroplanino potrebbe dare un po’ di riposo a Pizarro e Borja Valero. In mediana, quindi, dovremmo vedere Mati Fernandez, Kurtic e Aquilani. Sulla fascia sinistra, Alonso, a destra Joaquin è in vantaggio su Rosi. Capitolo attacco. Con Gomez, potrebbe esserci Salah, nonostante col Cagliari non abbia giocato una buona gara. Le alternative all’egiziano sono Ilicic e Diamanti.

Dalla sala stampa “Manuela Righini” dello stadio Artemio Franchi di Firenze, le parole di Vincenzo Montella:

Abbiamo fatto una pessima partita col Cagliari, ce ne assumiamo la responsabilità, io per primo. Adesso dobbiamo mantenere l’equilibrio, nessuno deve minare il nostro modo di fare calcio. Il ritiro? La squadra non ne ha bisogno perché è coesa e composta da professionisti, sarebbe stato controproducente.
Non ho le idee chiare sulla formazione. Domenica eravamo scarichi, ma abbiamo corso di più del Cagliari. Forse c’è stato un calo nervoso, la partita era importante, ma l’abbiamo preparata e affrontata nella maniera giusta.
In occasione del derby di Torino sono successe cose gravi, io preferisco giocare con le curve aperte. Spero che lo stadio della Juventus sia pieno, l’importante è che entrino le persone giuste.
L’importante è non perdere la nostra identità e la nostra convinzione. La Juventus è abituata a giocare su certi livelli, ma le è capitato di perdere a Parma e nel derby che i giocatori non volevano perdere proprio perché un derby. La Fiorentina non dovrà essere inferiore alla Juventus sul piano del temperamento.
Nei confronti di Andrea Della Valle non c’è nessuna scoria, c’è grande rispetto nei suoi confronti. Di ritiri, forse, ne abbiamo fatti anche troppi.
Il mio compito è restare equilibrato. Questa squadra non ha mai tradito nella voglia di fare. A volte ci sono state delle mancanze, ma ci può stare.
Il ko per 3-0 in Coppa Italia? Ci ha lasciato amarezza. I valori della Juve li conosciamo, abbiamo le motivazioni per fare una grande partita, dovremo essere coesi, determinati e coraggiosi. Le nostre armi migliori sono il coraggio e la fiducia.
Quando perdo, non leggo i giornali. Non voglio minare il mio ego.
Con la Juve mi aspetto una partita difficile perché l’avversario è forte. Dovremo dare il meglio di noi stessi.
Il coltello tra i denti? La Fiorentina è la squadra che ha vinto più contrasti in campionato, questo vuol dire che approcciamo bene le gare pur non avendo una squadra fisica. Nel duello e nella voglia di fare la squadra c’è e c’è sempre stata.
Diamanti? Non è giusto focalizzarsi su un solo giocatore quando le cose vanno bene. Non diamogli troppe responsabilità.
L’assenza di Rossi? Ci manca tanto perché vede la porta e fa giocare bene i compagni. Finalizziamo meno rispetto ad altre squadre, dobbiamo migliorare su questo aspetto.
Quando mi accorgo che in partita c’è qualcosa che non va? Quando sulle le palle vaganti arriviamo secondi, vuol dire che qualcosa non sta andando per il verso giusto”.

di Stefano Niccoli