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mercoledì 20 novembre 2019

Anche in Europa è Fiorentina forza 4

02-10-2015
Cambiare tutto affinché nulla cambi: la Fiorentina scende in campo per la seconda giornata di Europa League con una formazione stravolta rispetto a quella di domenica scorsa e cala nuovamente il poker di reti, un 4-0 ai portoghesi del Belenenses che rilancia i viola dopo la sconfitta all'esordio contro il Basilea.
I ragazzi di Sousa sfornano un'altra prova sontuosa e centrano la quarta vittoria consecutiva in gare ufficiali, la sesta in otto partite dall'inizio della stagione; al cospetto dei modesti lusitani la Fiorentina domina fin dal fischio d'inizio e mette una seria ipoteca sulla qualificazione al turno successivo; per il primo posto sarà sfida proprio con il Basilea.

Rispetto all'undici che ha sbancato San Siro, Sousa cambia 8/11, chiedendo gli straordinari solo ad Astori, Alonso e soprattutto a Vecino; un'altra mossa azzeccata, poiché l'oriundo Matias, uruguaiano in odor di nazionale italiana, prende subito le redini del centrocampo. I gigliati impiegano giusto un quarto d'ora per registrare gli schemi, poi passano in vantaggio: l'onnipresente Vecino ci prova con un destro da fuori area, il portiere lusitano non trattiene, Bernardeschi è un falco nel ribattere il pallone in rete. Il giovane 10 viola e Rebic, altro talento in erba , svolgono egregiamente il lavoro di fatica che il mister ha affidato loro sulle fasce. La Fiorentina nasconde il pallone agli avversari, l'unico che pare soffrire un po' è Rossi, lontano dalla porta e da quel goal che vorrebbe dire la fine di un incubo; dopo un quasi autogoal dei lusitani, ci pensa Babacar a mandare al riposo con più tranquillità: rete al primo tiro in porta, come con il Genoa e il Carpi.

Nella ripresa il Belenenses prova a rendersi pericoloso, ma Sepe, schierato tra i pali al posto di Tatarusanu, non si fa sorprendere; la reazione dei padroni di casa dura il tempo di vedere entrare in campo Badelj, allorché i gigliati riprendono possesso della mediana, anche se il goal del ko tarda ad arrivare. Si gioca per far segnare Rossi, in campo per novanta minuti dopo tempo immemore, ma il goal che interromperebbe un'astinenza iniziata il 18 maggio 2014 (astinenza
dovuta ai noti guai fisici) pare inarrivabile; addirittura all'ottantaduesimo minuto è il difensore di casa Tonel a insaccare la
propria porta anticipando il Pepito viola. Per fortuna la gioia è solo rimandata: allo scadere del tempo lancio perfetto di Badelj, Rossi è solo davanti al portiere, e da quella posizione non sbaglia: 4-0 e un successo personale che mancava da 501 giorni.

Da segnalare, nei minuti conclusivi, l'esordio in maglia viola dello spagnolo Verdù.

Leonardo Signoria