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giovedì 22 ottobre 2020

Il diario scolastico riuscirà a resistere all'era della Scuola digitale?

14-10-2015
"Il diario, da sempre fedele compagno di banco degli studenti, è uno strumento tutt'oggi necessario o un semplice amarcord?
Con queste parole si è aperta la "flipped conference" What's app? Che fine ha fatto il diario scolastico?, a cura dell'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa.

L'Indire, il più antico istituto di ricerca sulla scuola, è nato a Firenze come Mostra Didattica Nazionale nel 1925. In occasione dei suoi 90 anni ha organizzato la mostra "Radici di Futuro. L'innovazione a scuola attraverso i 90 anni dell'Indire", un percorso espositivo che attraverso materiali fotografici e documentari dell'Archivio Storico racconta le innovazioni della Scuola italiana, basate sull'idea di un nuovo tipo di didattica che pone al centro dell'opera educativa lo studente. In occasione della mostra sono stati pensati numerosi eventi collaterali, tra cui questa conferenza "rovesciata" con ospiti gli studenti, veri consumatori del diario scolastico, che hanno detto la loro sul ruolo del diario nell'era della Scuola digitale.
È stata Mirella D'Ascenzo, docente all'Università di Bologna, ad aprire la conferenza con una dettagliata panoramica della storia del diario: dall'istituzionalizzazione nel 1913 all'odierna convivenza con i nuovi strumenti tecnologici, passando per l'omologazione durante gli anni del fascismo e la rivoluzione grafica del dopoguerra. "Il diario è diventato negli anni uno strumento scolastico sempre più di uso privato, riservato allo studente. Ma allora – si chiede la docente – quanto bisogno c'è oggi di questo strumento cartaceo?"
È a questo punto che sono entrati in gioco i veri protagonisti di questa giornata: gli studenti e le studentesse di Scuola-Città Pestalozzi e dell'Istituto superiore "ISI Carlo Piaggia" (Viareggio). Affiancati dai loro docenti e da Sara Mori, ricercatrice dell'Indire, i giovani relatori hanno animato il dibattito intorno a questo storico strumento scolastico, che è venuto fuori essere tanto "tecnico" quanto emozionale e ricreativo. Tutti i partecipanti alla conferenza, grandi e piccini, sono stati d'accordo nel sottolineare la necessità che ha oggi il diario di integrarsi e differenziarsi dai moderni strumenti tecnologici che studenti e docenti hanno a disposizione: registro elettronico, smartphone e social network. Non è corretto dire che questo strumento sia diventato superfluo, ma sicuramente per poter resistere ai cambiamenti che si vanno profilando deve essere in grado di rispondere alle nuove sfide che la Scuola digitale gli propone ogni giorno.

Magari in futuro perderà la sua funzione più pratica, annotare i compiti ed ogni informazione inerente alla scuola, e diventerà un diario (quasi) segreto da condividere con i compagni di classe. Tuttavia, sono sicura che è ancora lontano il giorno in cui gli studenti, al rientro delle vacanze estive, non avranno il pensiero di acquistare il giusto compagno per un viaggio lungo 9 mesi.

Per maggiori informazioni: www.indire.it 

Elettra Rizzotti