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mercoledì 20 novembre 2019

Contro la Roma la Fiorentina perde partita e primo posto

26-10-2015
Nella supersfida del nono turno di Serie A la Fiorentina perde in casa 1-2 contro la Roma e viene superata al primo posto proprio dai giallorossi.
Al termine di una settimana tremenda per i risultati conseguiti, tre sconfitte in sette giorni, i viola vengono anche raggiunti in graduatoria da Inter, Lazio e Napoli.

Inutile negare che l'attesa per una partita già di suo sentitissima fosse soprattutto per l'accoglienza riservata a Salah, attaccante passato tra mille polemiche dai viola alla Roma; il pubblico fiorentino inizia a fischiarlo dal riscaldamento, l'egiziano fa finta di niente e presenta subito il conto: al sesto Salah riceve palla da Pjanic e dal limite dell'area viola fa partire un sinistro chirurgico che va a insaccarsi sulla destra di Tatarusanu. Peggior inizio non poteva esserci per la Fiorentina, che impiega qualche minuto per riprendersi e non riesce a creare azioni degne di nota. Poco dopo il quarto d'ora però si verifica la solita "situazione slava" con Ilicic che lancia lungo Kalinic: palla centrale per il n.9 che controlla il pallone in maniera eccelsa, di esterno destro, ma davanti al portiere ospite in uscita scivola e il suo pallonetto finisce clamorosamente fuori. Borja, Ilicic e Bernardeschi, schierato al posto dell'infortunato Alonso, si dannano ma contro i mastini del centrocampo Pjanic e Nainggolan è vita grama. Dopo un incredibile svarione dell'arbitro (il portiere della Roma Szczesny blocca il pallone nettamente fuori dalla sua area), al trentaquattresimo minuto arriva la mazzata: calcio d'angolo per i gigliati, De Rossi vince di mestiere il contrasto con Vecino e rilancia il pallone; l'intera squadra di Sousa è nella metà campo giallorossa, Florenzi avvia il contropiede, Gervinho si fionda come una saetta nella sguarnita metà campo viola e fulmina Tatarusanu. Il 2 a 0 tramortisce i padroni di casa ma sul finire del tempo Vecino prova a rianimare i suoi con un potente tiro da fuori area: balzo prodigioso di Szczesny e palla in angolo; la frazione si chiude con la Roma avanti di due reti.

Il secondo tempo inizia con i viola in avanti a testa bassa, le idee sono confuse, per quanto Borja e Berna corrano senza sosta; i gigliati si espongono al contropiede e proprio Berna salva sulla linea un tiro di Pjanic. Il pensiero va alla grande rimonta di due anni fa con la Juve, quando, sotto di due gol, il mancato tris di Marchisio riaccese la speranza; pensiero ribadito nel momento in cui in campo entrano Mati e Rossi. Un po' di differenza si vede, ed è subito Pepito a lanciare Berna davanti Szczesny, ma il giovane fantasista sciupa tutto tirando debolmente addosso al portiere. La Fiorentina giustamente cinge d'assedio gli avversari, Rossi segnerebbe anche, ma il gol viene annullato per evidente fuorigioco di Kalinic; il croato viene imbeccato nuovamente da Ilicic al trentottesimo, ma non è serata e di destro spara alto da posizione più che favorevole. Con Babacar al posto di Gonzalo è un tutti avanti per cercare almeno il gol della bandiera; a tre minuti dalla fine Salah si prende la scena definitivamente con l'espulsione, causa trittico ammonizione-offese all'arbitro-ammonizione bis. Nell'ultimo minuto Baba prima si divora l'ennesima occasione dei viola, poi insacca, ma non c'è più tempo.

Indubbiamente l'ultima settimana toglie un bel po' di entusiasmo ai gigliati, specie per il terribile uno-due casalingo contro Lech e appunto Roma; la sensazione è che lo scudetto, a cui la Fiorentina dice di non voler ambire, sembra un obiettivo fuori portata: prendere gol da disattenzioni in tutte e tre le ultime gare, avere la panchina un po' "corta", sono segnali piuttosto forti. L'abnegazione che viola hanno mostrato fino all'ultimo, la voglia di tornare protagonisti di Rossi e Mati invece fanno sperare comunque in un torneo di vertice; mercoledì sera, a Verona contro un Hellas ultimo e contestato, ci sarà una bella prova di maturità da superare.

Leonardo Signoria