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giovedì 14 novembre 2019

50° anniversario dell'alluvione: le iniziative di ''2016 Progetto Firenze''

03-11-2015
Il prossimo anno la città di Firenze celebrerà il 50° anniversario dell'alluvione che la colpì il 4 novembre del 1966, causando perdite di vite umane e irreparabili danni al patrimonio culturale, artistico ed economico; un anniversario che la città intende ricordare con "2016 Progetto Firenze", un ampio programma di progetti e iniziative presentato oggi in Palazzo Vecchio.

"Nessuna voglia di piangersi addosso, ma il desiderio di dare forza e crescita culturale al nostro territorio e all'intera comunità", ha dichiarato il sindaco Nardella, sottolineando quello che sarà lo spirito delle celebrazioni del prossimo anno. 
Il Progetto è gestito dal Comitato di Coordinamento, co-presieduto dal sindaco Nardella e dal Presidente della Regione Enrico Rossi, a cui aderiscono le principali istituzioni culturali, gli attori dell'intervento ambientale, le Forze armate e il mondo dell'associazionismo. Tutte le anime della città di Firenze unite, in un riuscito gioco di squadra, per fare di questo 50° anniversario un evento carico di significato e nuova consapevolezza: "Da un lato sarà importante ricordare, dall'altro fare tesoro del mezzo secolo trascorso per guardare avanti, capire cosa abbiamo imparato e cosa c'è ancora da fare - ha dichiarato Nardella che ha poi proseguito - questi 50 anni non sono passati invano, ma sono serviti per infondere la consapevolezza che non dobbiamo violentare la natura, ma esserne amici. C'è bisogno di un grande lavoro di educazione sulla comunità, perché solo così possiamo avere territori più sicuri".
Il 50° anniversario non è quindi un punto di arrivo, ma un punto di partenza per un percorso che vuole coinvolgere cittadini, istituzioni, comunità scientifica, aziende, associazioni, ma soprattutto giovani e scuole, il target primario del progetto: l'obiettivo è abbandonare lo stile delle celebrazioni rituali, ma dare vita a spazi di memoria viva e condivisa, dove poter rafforzare la cultura dell'acqua (come risorsa e come pericolosità), dell'ambiente, del patrimonio e della solidarietà. 
Fondamentale proprio l'accento posto sulla solidarietà, nel segno di ciò che ha rappresentato la stessa alluvione nel 1966: la risposta internazionale fu infatti impressionante, con oltre 60 Paesi che parteciparono alla ricostruzione della città e i giovani Angeli del Fango che partirono da tutto il mondo per unirsi ai fiorentini e aiutarli a riportare la vita alla normalità. "Fu il primo grande evento che mise in luce sia la consapevolezza dell'impatto di una catastrofe ambientale, che dell'amore e del riconoscimento di Firenze come città del mondo - ha ricordato Nardella - L'alluvione non è stato solo un momento di morte, ma di rinascita, perché Firenze ha saputo rialzarsi grazie a tutti coloro che hanno amato la nostra città".
Grande plauso per "2016 Progetto Firenze" anche da parte della vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni: "Questo è un evento di grande valore culturale ed educativo, ma anche un'occasione per aprirsi al mondo, per far vedere cosa Firenze e la Toscana sono stati capaci di fare 50 anni fa - e ha concluso - Un'occasione importante di dialogo con gli altri Paesi che ancora soffrono di questi disastri".

Il Progetto si articolerà in cinque linee di attività: Carta di Firenze, Grandi Eventi per l'attualità della memoria, Progetto Scuola, Eventi internazionali di ringraziamento e Centro virtuale di Documentazione.
Quest'ultimo sarà il cuore delle attività: non una teca immutabile, ma uno spazio vivo per la memoria, per la cultura delle alluvioni e della prevenzione; uno spettacolare database in più lingue, con il materiale raccolto dopo l'appello alla popolazione toscana di rendere disponibili foto inedite, ricordi e cronache sull'alluvione.
Da sottolineare poi i due Grandi eventi per l'attualità della memoria che saranno organizzati a Palazzo Medici Riccardi (con una ricostruzione cronologica attraverso documenti, immagini e testimonianze e un focus sui danni al patrimonio culturale e sui relativi restauri) e a Santa Croce (teatro di una ricostruzione dell'evento simbolo dell'alluvione, ovvero la furia delle acque sul Cristo di Cimabue) e gli Eventi internazionali di Ringraziamento dedicati al movimento mondiale di solidarietà che si attivò dopo l'alluvione.

Per maggiori info: www.firenze2016.it

di Alessandra Toni