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giovedì 21 novembre 2019

Rimonta a metà per la Fiorentina: contro l'Empoli è pari

23-11-2015
Una Fiorentina dai due volti pareggia in casa il Derby dell'Arno: 2-2 il risultato finale tra i viola e l'Empoli.
Sousa da giorni predicava attenzione massima in vista della partita contro i "cugini", tredicesima giornata di campionato, ma anche a causa di sue iniziali scelte azzardate i gigliati non riescono che a raccogliere un punto.

Come in tutti gli stadi d'Europa, anche al Franchi di Firenze i controlli delle forze dell'ordine sono serrati al momento dell'ingresso del pubblico sugli spalti, conseguenza dei ben noti attentati di Parigi; dopo l'esecuzione della Marsigliese la gara può iniziare, sotto gli occhi, tra i vari, del patron Diego Della Valle. Sousa pensa alla decisiva sfida di giovedì prossimo a Basilea e tiene fuori Ilicic, Kalinic, Bernardeschi e Rossi. Un azzardo che però non paga: Rebic, schierato sulla fascia destra, inizia spavaldo tentando di servire per due volte Babacar e Borja, poi sparisce e si fa notare solo per un fallaccio che per fortuna viene solo sanzionato con il giallo. Suarez e Mati fanno rimpiangere gli assenti e Vecino pare fuori forma, così il centrocampo empolese prende le misure e gli ospiti diventano padroni del campo. Al diciottesimo minuto il talento azzurro Saponara inventa per Livaja, il croato, in netto fuorigioco, entra in area e trafigge Tatarusanu con un bolide sul primo palo. La rete dell'Empoli non scuote i viola, Zielinski, Rui e Buchel nascondono il pallone agli avversari. Proprio Buchel si inventa il raddoppio con un gran tiro da fuori area: sugli sviluppi di un calcio d'angolo il numero 77 azzurro indovina lo spiovente a incrociare che si insacca sulla sinistra dell'immobile Tatarusanu. Non è neppure il trentesimo di gioco che la Fiorentina è meritatamente sotto di due reti in casa.
L'incubo della sosta si riaffaccia sui viola, reduci da due sconfitte di fila già un mese fa dopo gli impegni della nazionale italiana. Baba si danna ma è solo, qualcuno sugli spalti non approva il turn-over massiccio del portoghese; poco prima dell'intervallo i gigliati rischiano il tracollo: l'imprendibile Saponara si infila in area dei locali e si beve con un dribbling Astori, il quale scivola e senza neppure vedere sgambetta l'avversario. Sarebbe rigore ma il disastroso arbitro Banti per la solita linea della compensazione sorvola e fa infuriare l'intero staff empolese.

Nel secondo tempo Sousa si accorge dell'errore e inserisce Kalinic e Berna per Rebic e Suarez. Il pubblico incita i viola che si buttano all'assalto a testa bassa, il primo tentativo è di Alonso ma il portiere Skorupski, autore di un clamoroso regalo allo spagnolo lo scorso marzo (Roma-Fiorentina di EL), non si fa sorprendere. La tattica obbligata dei ragazzi di Sousa espone a ovvi rischi, ancora Zielinski mette i brividi al Franchi. La Viola però ha un altro piglio e dopo dieci minuti riapre i giochi: cross da sinistra di Alonso e Kalinic insacca di testa. Berna subito dopo sfiora il pari, ma servono solo cinque minuti per rimettere tutto in ordine: lo scatenato Berna lancia sulla destra Babacar, il senegalese si incunea in area da destra e serve a Kalinic il comodo appoggio in rete.
La gara adesso è un'altalena di emozioni, l'Empoli risponde con un pericolosissimo destro a rientrare di Maccarone; gli ospiti però tremano ogni volta che il pallone finisce in zona Kalinic: il bomber croato al settantasettesimo fa ricacciare in gola l'urlo di tutto lo stadio, il suo bolide da dentro l'area empolese quasi rompe la traversa, ma non entra in rete. Entra pure Pepito Rossi per gli ultimi tentativi di sorpasso;
al terzo di recupero Kalinic anticipa tutti su cross di Alonso, ma è fuori. Un minuto più tardi l'ex Vecino fa partire una sventola da fuori area, Skorupski vola e devia in angolo.

Finisce la partita e la Fiorentina centra il primo pareggio della stagione. Un pari amaro per il numero di occasioni avute, ma tutto sommato meritato se si considera il dominio empolese del primo tempo.
Col senno di poi le scelte di Sousa stavolta sono risultate sbagliate, certo è che di un Kalinic così d'ora in poi si potrà fare a meno solo se costretti.
I viola ora sono secondi a pari punti con il Napoli, a meno due dall'Inter capolista solitaria a quota 30.

di Leonardo Signoria