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giovedì 14 novembre 2019

Terzo pari di fila per la Fiorentina: 1-1 sul campo del Sassuolo

01-12-2015

Il fiato che si fa più corto, un avversario combattivo, un paio di decisioni arbitrali discutibili: si potrebbe riassumere così il terzo pareggio in 8 giorni della Fiorentina.
Sul campo dell'intrepido Sassuolo i viola strappano un punto nel primo dei due match del lunedì sera, quattordicesima giornata di campionato.

Monday Night: lo chiamano così l'obbrobrio che il calendario "regala" agli appassionati di calcio il lunedì sera, con i posticipi spalmati dalle 19.00 in poi. Nonostante gli "ingegneri" del calcio si impegnino a trovarle tutte per scoraggiare i tifosi a seguire la squadra del cuore, sono circa 3.000 gli innamorati viola che all'ora dell'aperitivo affollano il Mapei Stadium di Reggio Emilia, la casa del Sassuolo.
I ragazzi di Sousa vogliono tornare ad assaporare il dolce sapore della vittoria e scendono in campo col chiaro intento di conquistare l'intera posta. Formazione tipo che vede, come contro l'Empoli, l'assenza di Kalinic, stavolta causa acciacchi post battaglia di coppa. Anche i ragazzi terribili di Di Francesco devono fare a meno del loro pezzo da novanta, il talento fumantino Berardi ancora una volta squalificato.
Gigliati subito a mille con Borja sugli scudi: prima impegna severamente il portiere Consigli direttamente da calcio d'angolo, poi è lesto a sfruttare un tiro sbilenco di Rossi, schierato al posto di Kalinic, e a insaccare a un passo dalla porta. Sono bastati cinque minuti per il gol del vantaggio, i neroverdi emiliani sbandano più volte (prima della rete viola c'era stato un intervento assai dubbio su Ilicic in area emiliana) e i giocolieri Badelj, Vecino e lo stesso Borja dominano a centrocampo. Dietro, gli attaccanti di casa sono ben controllati, l'unico che pare soffrire è Pepito, appesantito dai carichi di lavoro extra necessari per rimetterlo in piena efficienza. Data la celebre carica agonistica del Sassuolo sarebbe opportuno chiudere subito i discorsi, ma la Fiorentina non trova il raddoppio: prima Borja non sfrutta un'uscita maldestra di Consigli, poi è Ilicic a sparare addosso al portiere neroverde al termine di una bella azione. I neroverdi si fanno sempre più minacciosi contro la porta di Tatarusanu, e a tre minuti dall'intervallo pareggiano con Floccari, abile a insaccare di testa in mezzo ai colossi d'area viola.

Nella ripresa Rossi resiste dieci minuti, poi viene sostituito da Kalinic, ma è Vecino a farsi vedere con un tiro da fuori area. Il Sassuolo fa correre tutti i suoi interpreti senza concedere il minimo spazio ai gigliati, il pressing dei locali non permette agli ospiti di costruire azioni pericolose, anzi è il solito Floccari a mettere in allarme Tata, ma il rumeno fa buona gurdia. Al quarto d'ora Pasqual si incunea dalla sinistra ma Consigli salva in corner. Fiorentina in debito d'ossigeno, il secondo a farne le spese è Badelj, a sopresa Sousa lo cambia con Verdù. Berna e Borja si dannano ma col passare dei minuti le gambe si fanno sempre più pesanti e la precisione ne risente. Dall'altra parte Missiroli è onnipresente, ma anche per lui,come per il compagno Sansone, il moto continuo è deleterio per la lucidità sotto porta.
Sousa tenta anche la carta Alonso, ma l'azione più pericolosa la crea da destra il solito Berna: il 10 serve un pallone invitante a Verdù ma lo spagnolo, piuttosto in ombra, spara malamente a lato. Dopo una punizione dal limite calciata in curva da Ilicic l'ultimo brivido lo crea Borja, o meglio l'arbitro: il pallone, forse in modo involontario, viene bloccato in area neroverde di mano da Politano, lo spagnolo protesta ma il direttore di gara lascia correre.

Arriva il fischio di chiusura e con esso il terzo pareggio consecutivo, sicuramente quello più giusto per il gioco offerto. Non dimentichiamo poi che il Sassuolo è senza dubbio squadra di valore, lo dimostrano i punti in graduatoria, gli stessi del Milan.
La Fiorentina sta iniziando a risentire delle tante partite giocate, 22 più quelle delle nazionali in tre mesi, ma la classifica sorride ancora: Napoli 31, Inter 30, viola a 29. Fondamentale però è tornare alla vittoria già domenica prossima contro l'Udinese, per affrontare con la dovuta sicurezza la terribile trasferta dello Juventus Stadium.

Leonardo Signoria