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domenica 04 dicembre 2022

Giovani, scuola e autoimpresa: presentato il progetto dell'Incubatore Tecnologico di Firenze

16-12-2015
Imparare a fare impresa, fin dai banchi di scuola: è questo l'intento dell'Incubatore Tecnologico di Firenze con il progetto di alternanza scuola-lavoro rivolto ai ragazzi delle superiori, presentato stamani dalla vicesindaca e assessora all'educazione Cristina Giachi e dal direttore generale dell'Incubatore Lorenzo Petretto.

Un progetto che vuole avvicinare gli studenti del territorio fiorentino al mondo del lavoro, farli entrare in punta di piedi in quel percorso di autoimprenditorialità che magari, una volta conclusi gli studi, vorranno intraprendere. Il progetto, infatti, darà loro gli stimoli e le competenze giuste per capire cosa significhi "fare impresa", per andare oltre l'idea e imparare a realizzarla concretamente, a promuoverla con successo: in poche parole, mutuando quelle della vicesindaca Giachi, per essere pronti al mondo dell'autoimprenditorialità, senza improvvisare, senza farsi trovare impreparati. Massimo, quindi, l'impegno dimostrato dall'amministrazione comunale verso la scuola, i giovani e il loro futuro, verso "non solo l'istruzione - come sottolineato sempre dalla vicesindaca - ma verso l'educazione, per tirare fuori il meglio di sé dai ragazzi". E sarà l'Incubatore Tecnologico a tirar fuori il meglio da questi giovani studenti: una struttura importante che da dieci anni si impegna nel promuovere la creazione di nuove aziende, nel sostenerle durante i primi anni di attività, nel formare e
individuare figure interessate a mettersi in proprio. Lo stimolo per dare vita al nuovo progetto, che vedrà entrambe le sedi dell'Incubatore (in via della Sala e Le Murate) aprire le porte agli studenti, è nato dalla riforma de La Buona Scuola, nello specifico dalla sfida lanciata sull'alternanza scuola lavoro e che è stata prontamente raccolta dall'Incubatore: "Siamo una realtà che può e deve aiutare il tessuto economico e formativo dei giovani del territorio, quindi ci siamo chiesti: perché non soffermare la nostra attenzione anche sui giovani delle scuole, per iniziare a far capire loro come cimentarsi, un domani, nel fare impresa?" ha dichiarato il direttore Petretto. E così è stato, coinvolgendo non solo gli istituti tecnici e professionali: valore aggiunto del nuovo progetto è infatti la partecipazione di quelle scuole che "tradizionalmente non avevano un orizzonte professionale davanti a sè", come sottolineato dalla vicesindaca, ovvero i licei. Il primo ad aver aderito è il Liceo classico Galileo la cui dirigente Liliana Gilli si è detta grata ed entusiasta della proposta fatta dall'Incubatore, "capace di sdoganare l'idea di alternanza scuola lavoro".

In cosa consiste, concretamente, il progetto dell'Incubatore di Firenze?
Innanzitutto è previsto un percorso formativo sull'autoimpresa, realizzato ad hoc per i ragazzi delle superiori.
Successivamente si terranno degli incontri con le aziende presenti all'interno dell'incubatore, durante i quali gli studenti potranno capire meglio cos'è una start up e quali sono i passaggi per dare vita ad un'azienda. Fondamentale, infine, l'offerta di uno spazio di coworking attrezzato in cui gli allievi potranno sviluppare un progetto imprenditoriale, seguiti da un tutor interno, simulando anche alcune situazioni tipiche vissute da un imprenditore.

Si tratta, quindi, di un'occasione formativa preziosa, di un'attività curriculare importante che vedrà i ragazzi "maturare quelle soft skills oggi indispensabili, misurarsi con abilità che saranno loro utili, nel domani", come sottolineato dalla vicesindaca Giachi. Grande la soddisfazione di Petretto: "Lavorare su una cultura d'impresa insieme ai ragazzi è per noi un elemento decisivo - ha affermato il direttore dell'Incubatore - senza dimenticare che magari, una piccola percentuale di loro, vorrà un domani diventare davvero imprenditore e così saprà già dove rivolgersi, come partire".

L'accordo con il Liceo classico Galileo, firmato stamani, è solo un esempio di quelli che l'Incubatore sta stipulando: sono già stati avviati percorsi con alcuni istituti (come il Leonardo da Vinci), più di 30 le scuole finora contattate e per il 2016, oltre al Liceo Galileo, sono stati definiti gli accordi con il liceo Poggio Imperiale, il liceo Rodolico e l'istituto Russel-Newton, senza dimenticare anche i futuri progetti che coinvolgeranno, ad esempio, il Liceo Machiavelli-Capponi o quello di Porta Romana. E' stimato che, nei primi mesi del 2016, transiteranno dall'Incubatore più di 400 studenti, oltre 100 provenienti dalle terze del Galileo e 317 dagli altri istituti in convenzione.

Per maggiori info: www.incubatorefirenze.it

di Alessandra Toni