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martedì 06 dicembre 2022

Nel futuro l'uomo vivrà sottoterra

10-09-2004
In un futuro non troppo lontano le città potrebbero sorgere nel sottosuolo, anche a 18 chilometri di profondità. A sostenere la stravagante e per certi versi inquietante teoria è stato il presidente dell'Unione Internazionale di Scienze Geologiche, l'olandese Edoardo De Mulder, uno fra i massimi esperti al mondo di sviluppo sotterraneo delle città. ''I primi progetti -spiegano i geologi- sono nati 50 anni fa e ora cominciano a tradursi in realtà: il primo esempio viene dal Canada, dove nel sottosuolo di Montreal si estende per una trentina di chilometri una città parallela con parcheggi, ristoranti e negozi''.

Anche in Italia si cominciano a fare i primi passi e si sono già realizzati dei modellini tridimensionali del sottosuolo di grandi città, come Napoli e Torino. Si tratta soltanto di progetti ''virtuali'', riconosciuti soltanto dalla comunità scientifica, ma un giorno potranno diventare realtà. Scendere nel sottosuolo rappresenta insomma una soluzione in grado di risolvere problemi sempre più pressanti, come quello del traffico, della salvaguardia di aree di interesse naturalistico e il risparmio energetico. Stando ad appena 2 metri di profondità, infatti, la temperatura si mantiene costante a 10 gradi. Vero è che tutte le abitazioni avranno bisogno di luce ed aria fresca e i consumi di elettricità saliranno alle stelle.

Città sotterranee che si estendono su più livelli, destinati a funzioni diverse, come impianti di aerazione, abitazioni e magazzini, anche a profondità comprese fra i 4 e i 18 chilometri non sono dunque fantascienza.