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lunedì 18 novembre 2019

Legge anti-fumo: locali impreparati

09-03-2004
Guerra al fumo nei locali pubblici. Al momento però il divieto è solo sulla carta. A dicembre scatta il divieto di fumo nei locali pubblici, ma le previste aree riservate solo ai fumatori sono alquanto rare: norme rigide, troppi costi e nessun incentivo. Le aree riservate ai fumatori nei locali pubblici –bar, pub e ristoranti– sono un miraggio. La previsione arriva dalla Fiepet di Firenze, che assieme a Confesercenti ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Ne guadagna la salute, ne guadagna il palato”, in cui i clienti saranno invitati a non fumare dopo aver consumato il pasto, per abituarsi al futuro divieto totale previsto dala legge anti-fumo promossa dal ministro della salute Sirchia. In base alla nuova normativa, a partire dal 29 dicembre prossimo sarà vietato fumare in tutti i locali aperti al pubblico. L’unica deroga prevista è per i pubblici esercizi, limitatamente a specifiche aree appositamente dedicate agli amanti delle bionde. Queste aree però rischiano di essere delle vere mosche bianche, per colpa di un regolamento attuativo particolarmente severo. I reparti fumatori dovranno essere della sale indipendenti, chiuse da quattro pareti, con porte ermetiche. Dovranno poi essere depressurizzate, questo per impedire che il fumo esca all’esterno con l’apertura delle porte. Inoltre dovranno essere dotati di impianti di riciclo continuo dell’aria che aspirino un minimo di 30 litri d’aria al secondo per ogni persona ospitata. Infine, la zona fumatori non potrà essere superiore alla superficie totale di somministrazione (escluse le cucine e i magazzini). L’aria viziata dal fumo dovrà essere espulsa all’esterno e sostituita da aria “buona”. Gli esercenti temono un calo della clientela.