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mercoledì 13 novembre 2019

Un digiuno per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena

01-03-2005

Un digiuno pubblico, interreligioso e comunitario per la liberazione di Giuliana Sgrena. Si chiama "Quanti giorni all'alba?" l'iniziativa partita da Firenze e lanciata da un gruppo di autorevoli religiosi, fra i quali Don Alessandro Santoro della Comunità delle Piagge e l'Imam del capoluogo toscano Izzeddin Elzir "per chiedere al governo italiano il ritiro delle truppe del nostro paese dall'Iraq; per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena, Florence Aubenas, Hussein Hanoun, delle altre persone sequestrate; per chiedere la fine dei bombardamenti su Ramadi e l'apertura di un corridoio umanitario; per chiedere la fine dell'utilizzo delle bombe a grappolo o cluster bombs e la liberazione e di tutto il popolo iracheno. Ma soprattutto - come recita lo stesso appello - con questo digiuno intendiamo chiedere con estrema decisione la fine di una guerra spaventosa, essa stessa generatrice di terrorismo". Il digiuno sarà praticato a staffetta per 24 ore, da mezzanotte a mezzanotte e una persona, o un gruppo, sarà ogni giorno davanti a Palazzo Chigi. Le persone che digiuneranno metteranno una fascia bianca al braccio. Cattolici, musulmani, ebrei, uniti nel rispetto delle singole tradizioni e culture di appartenenza, che chiedono la partecipazione al digiuno a tutte le realtà, organizzate e non, che si oppongono ad un sistema di violenza che fa della guerra lo strumento per mantenere l'oppressione dei popoli. Chiunque può dunque aderire sul sito www.pergiuliana.org, dove si possono anche trovare tutti le notizie e le informazioni sull’iniziativa e su Giuliana Sgrena.

di Duccio Tronci