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domenica 25 ottobre 2020

Gran Bretagna: compiti corretti in India, in nome del profitto

28-04-2005
Saranno corretti in India i compiti d'esame degli studenti inglesi. Il motivo? Costa meno. E' la curiosa notizia che viene dalla Gran Bretagna, dove mezzo milione di studenti riceveranno la valutazione dell’esame che a 16 anni conclude la scuola dell’obbligo a 5000 miglia di distanza. Protagonista della scelta l'Aqa (Assessment and Qualifications Alliance), uno dei tre principali organismi che in Inghilterra e Galles esaminano i test degli studenti che sostengono questo esame. Gli elaborati degli esami finali in Gran Bretagna infatti, non sono corretti dai docenti che hanno insegnato ai ragazzi, ma da commissioni indipendenti, che stabiliscono le graduatorie. Il controllo degli esami è diventato una routine e allora perché spendere 5 volte tanto facendoli correggere in patria? Meglio utilizzare il lavoro molto meno caro degli impiegati indiani. I test riguardano quattro materie: storia, francese, tedesco e italiano. Si tratta di questionari, sia con risposte multiple o con una sola risposta, che lo studente annota nello spazio apposito. Gli operatori elettronici invieranno l’esito, via e-mail, a Londra. I test d’esame da inviare in India, così, non sono un problema. Certo, bisognerà che i risultati non subiscano ritardi e tornino in tempo. In molti protestano, dagli intellettuali, alle famiglie, ma soprattutto gli insegnanti, che sperano in un fallimento: la Secondary Heads Association, che riunisce i presidi delle scuole secondarie, dice che l’opzione indiana è “un modo disperato di mantenere un sistema che affonda”. Controindicazioni della globalizzazione.

di Duccio Tronci