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domenica 17 novembre 2019

Sicurezza: Guidare per una vita, una vita per guidare

06-06-2006
Imparare l'importanza del rispetto delle regole fin da bambini in modo da diventare utenti della strada e cittadini consapevoli. E al tempo stesso trasmettere ai genitori e ai fratelli più grandi questo messaggio. Sono questi gli obiettivi del progetto di educazione stradale "Guidare per una vita, una vita per guidare" che ha coinvolto duecentocinquanta alunni tra bambini della materna e delle elementari e ragazzi delle scuola media dell'istituto comprensivo "Manzoni-Baracca" a Peretola. Il progetto sperimentale, frutto della collaborazione tra l'Amministrazione comunale (Polizia Municipale e assessorato alla Pubblica Istruzione), la Società della Salute, il MIUR CSA di Firenze (ex provveditorato agli studi) e l'Azienda sanitaria fiorentina, si è concluso il 6 giugno nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio con la consegna degli attestati alle classi partecipanti. Alla cerimonia erano presenti l'assessore alla sicurezza e vivibilità urbana e presidente della Società della Salute Graziano Cioni, l'assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri, il comandante della Polizia Municipale Alessandro Bartolini, Fabrizio Balducci del MIUR CSA di Firenze (ex provveditorato agli studi), Stefania Polvani dell'Azienda sanitaria di Firenze, Donatella Frilli preside dell'Istituto comprensivo Manzoni-Baracca, Silvio Fusari dell'Associazione costruttori veicoli a due ruote. "Si tratta di un progetto importante - ha sottolineato l'assessore Lastri - perché riguarda 250 bambini e ragazzi con un percorso che va dalla materna alla scuola media coinvolgendo anche gli insegnanti e i genitori su temi fondamentali come l'educazione al rispetto delle regole, in questo caso quelle del codice della strada. L'obiettivo è toccare la coscienza dei bambini ma anche degli adulti su un argomento, come quello del rispetto della legalità non solo sulla strada ma anche nella convivenza civile. E il successo riscontrato dal progetto ci fa sperare che questo importante messaggio sia stato recepito e che la consapevolezza del ruolo insostituibile delle regole diventi un bagaglio di tutti, bambini e adulti". L'assessore Lastri ha sottolineato poi la novità del progetto, ovvero la creazione di un percorso didattico unitario che accompagna gli alunni dalla scuola materna fino alle medie inferiori, corso per il rilascio del patentino compreso. Il progetto è entrato nella fase operativa a febbraio, dopo un corso di formazione per gli insegnanti delle classi che parteciperanno all'iniziativa. Ovvero un gruppo di 12/16 bambini dell'ultima classe (5 anni di età) della scuola materna, 99 alunni delle elementari (1° sezione C, 3° sezione A e 5° sezione A della Balducci, 2° sezione A e 4° sezione A della Baracca) e 46 (1° e 2° sezione D della Manzoni) cui si sono aggiunti i ragazzi delle 3° classi che, dopo aver frequentato i corsi per il patentino del ciclomotore, hanno partecipato al corso di guida sicura a bordo dello scooter. Oltre agli interventi degli operatori della Polizia Municipale in classe, il progetto ha previsto i corsi di Vigilandia (presso San Salvi) per i pedoni per la 2° e 3° delle elementari, quelli per le bici per la 4° elementare e della 1° media (effettuati presso San Salvi), la visita alla centrale operativa della Polizia Municipale per la 5° elementare e la 2° media. Infine, per i ragazzi della 3° media, il corso di guida sicura a bordo dello scooter successivamente a quello per il patentino.