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martedì 06 dicembre 2022

Firenze ricorda Piero Calamandrei

24-09-2006
Uno dei fiorentini più grandi che a Firenze trascorse quasi l'intera vita. A cinquant'anni dalla morte di Piero Calamandrei avvenuta il 27 settembre 1956 (era nato nel 1889) il Comune insieme alla Regione, alla Fondazione Circolo Rosselli, al Gabinetto Vieusseux, l'Istituto storico della resistenza e l'Università di Firenze, organizza una serie di iniziative per ricordare l'impegno politico, la passione per la libertà che hanno contraddistinto tutta la vita di Calamandrei e l'amore per Firenze. In programma a partire da mercoledì 27 settembre (gli altri appuntamenti sono il 29 e il 2 ottobre) incontri, proiezione di documentari, mostre e il grande convegno che si terrà nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio (15,30) "Il linguaggio della libertà. Piero Calamandrei fra impegno politico e passione civile" a cui parteciperà il Vicesindaco Giuseppe Matulli, il presidente del Gabinetto Vieusseux Enzo Cheli, il ministro Vannino Chiti. Gli appuntamenti ufficiali cominceranno la mattina del 27 alle 9 con la deposizione di una corona sulla tomba di Calamandrei e proseguiranno nell'Aula Magna dell'Università (piazza San marco) con la proiezione del documentario della Rai "Piero Calamandrei - Attualità di un messaggio". Un'altra corona di fiori verrà depositata a Palazzo Vecchio (11,30) sotto la lapide che riporta l'epigrafe dettata da Piero Calamandrei a ricordo della liberazione di Firenze e poi gli appuntamenti proseguono all'Archivio storico del Comune (via dell'Oriulo 33) con una mostra di dipinti, lettere, foto e appunti del grande giurista promossa dall'assessorato alla cultura del Comune. E infine il convegno nel Salone dei Duecento, sede del Consiglio comunale di cui Calamandrei ha fatto parte nel 1956 fino alla scomparsa.