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mercoledì 28 ottobre 2020

Menù musicati a Firenze per la Giornata mondiale dell'alimentazione

16-10-2006
La conoscenza e l'integrazione tra i bambini di altri Paesi parte anche dai cibi internazionali, che vengono offerti nelle mense scolastiche e, sono ancora più originali, se accompagnati da musiche tipiche legate proprio ai vari piatti, offerti durante il pranzo. Sono i menù musicati, che in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione (16 ottobre) sono stati presentati dagli alunni della 3D della scuola elementare Rossini al Prefetto Andrea De Martino e all'Assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri. Una classe multiculturale, i cui bambini provengono dall'Albania, Algeria, Polonia, Senegal, Usa, Romania e Ucraina. Quindi, durante l'incontro i bambini hanno presentato l'attività del progetto di integrazione e musica, dal titolo "A tavola per essere amici, il ritmo e i piatti tipici", eseguendo con musica rap un tipico menù toscano, ma anche provenienti da altre regioni ed etnici. L'iniziativa dei menù musicati fa parte del progetto "Frutta a merenda", e proprio stamani, seguendo i tradizionali consigli del mangiare la frutta di stagione, durante la ricreazione è stata offerta ai bambini tanta buona uva a volontà. Una mattina dunque all'insegna della conoscenza della sicurezza alimentare, con l'obiettivo di un miglioramento degli stili di vita e della salute dei bambini. "Da diversi anni il Comune per promuovere un'alimentazione sana e sicura - ha sottolineato l'assessore alla pubblica istruzione Daniela Lastri - fa riferimento al servizio di refezione scolastica, costruito non solo in funzione del tempo pieno o prolungato, ma soprattutto in funzione dell'educazione alimentare". Infatti, gli alunni mangiano cibi che vengono cotti all'interno della stessa scuola o in centri di cottura vicini (sicurezza alimentare, tutela dell'integrità organolettica dei cibi), e gli alimenti sono oltre l'80% e senza organismi geneticamente modificati. "Ma soprattutto - ha ricordato l'assessore Lastri - proponiamo una dieta corretta, ricca degli alimenti che dovremmo avere sempre sulla nostra tavola, nelle quantità che li fanno alleati e non nemici del benessere. Si combattono anche così il disordine alimentare dei nostri giorni, i rischi per la salute, l'obesità e in genere la predisposizione ad alcune malattie che derivano dall'alimentazione". L'educazione alimentare però non può essere perseguita solo dalle istituzioni, "Ma - come ha ricordato l'assessore - anche dalle famiglie. Non è facile, non è sempre ben compreso, e all'inizio del rapporto con la mensa scolastica può nascere una difficoltà derivante dalle cattive abitudini degli adulti. Ma occorre insistere, spiegare, coinvolgere le famiglie nei programmi educativi: cosa che facciamo con il decisivo apporto degli insegnanti, con la promozione di progetti specifici, con un esteso controllo sociale".