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domenica 17 novembre 2019

''Sigillo della Pace'': arte del cinema per confronto e dialogo

19-10-2006
L'arte del cinema come occasione per promuovere la cultura del confronto e del dialogo tra diverse civiltà. Con gli occhi, il talento, la creatività e la sensibilità delle donne il cinema diventa strumento di pace, per combattere le differenti forme di discriminazione e di razzismo. Ed è proprio partendo da questo tipo di cinema, che indaga sui diversi aspetti della realtà, che all'Educatorio del Fuligno di Firenze si è svolta la IX edizione Sigillo della Pace, nell'ambito della XXVIII edizione degli incontri internazionali di cinema e donne dal titolo "Il Prisma magico". L'importante onorificenza, una medaglia d'argento con il logo "S. Pax et Defensio Libertatis", è stata assegnata dall'Assessore alla pubblica istruzione e pari opportunità Daniela Lastri alla montatrice francese Andrée Davanture, consacrata dai riconoscimenti internazionali e dagli stages dedicati al suo lavoro nelle università francesi e americane. L'artista francese è da anni animatrice dell'incontro tra le culture e una straordinaria organizzatrice di progetti di cooproduzione e di collaborazione creativa fra Africa ed Europa, permettendo fino ad oggi agli autori e alle autrici africane di esistere e di creare pur in condizioni di grande difficoltà. Il Sigillo della Pace è stato conferito anche alla regista inglese Kim Longinotto, che però era assente per motivi di lavoro. Alla premiazione erano presenti gli studenti fiorentini dell'Istituto Tecnico Agrario Statale, che hanno avuto l'opportunità di fare domande all'artista francese, la quale ha raccontato la sua vita e il suo interesse particolare verso le questione del continente africano. "Un'opportunità - ha detto l'Assessore Daniela Lastri - per riflettere sui nostri comportamenti e di parlare di diritti umani e civili". Il Sigillo è stato quindi conferito dall'assessore all'artista Davanture con la seguente motivazione: "L'aver messo le sue straordinarie capacità tecnico artistiche al servizio di una cinematografia nascente, in un momento che coincideva con la fine del periodo coloniale e con l'acquisizione definitiva dell'indipendenza, non soltanto in senso politico, ma anche dal punto di vista della coscienza artistica e dell'elaborazione culturale. Tutto ciò con un enorme rispetto per la cultura e la personalità dell'altro, ma anche animata dalla più positiva delle attitudini: la convinzione che, con l'altro, si può e si deve comunicare, a cominciare dall'ambito più difficile ma più importante, quello della creazione artistica che, ad esempio attraverso il cinema, coinvolge le generazioni presenti e quelle future". Il Sigillo della Pace è un premio istituito nel 1998 su iniziativa dell'assessorato alla pubblica istruzione, pari opportunità e cultura delle differenze, progetto Donna del Comune di Firenze, in collaborazione con l'associazione Laboratorio Immagine Donna. Il Sigillo viene conferito ogni anno ad autrici cinematografiche che realizzano opere che racchiudono tematiche come il razzismo e l'oppressione sessista, l'incontro e la conoscenza di culture per la risoluzione dei conflitti.