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domenica 01 novembre 2020

Torsello in Italia

04-11-2006
Gabriele Torsello, fotoreporter rilasciato dopo essere stato sequestrato per 23 giorni in Afghanistan, è atterrato sabato 4 novembre all'aeroporto romano di Ciampino. "Sto bene, grazie Italia", sono state le uniche parole dette da Torsello ai giornalisti che lo attendevano sulla pista di atterraggio. Ad aspettarlo, oltre alle autorità, sono arrivati in aeroporto cinque cugini e una zia che vivono nella capitale. Prima di ripartire alla volta della Puglia per incontrare i familiari più stretti che lo aspettano ad Alessano, il suo paese di origine, Torsello dovrà incontrare i magistrati dell'antiterrorismo di Roma, che conducono un'inchiesta sul sequestro. Il fotoreporter pugliese è stato ritrovato venerdì su una strada nel sud dell'Afghanistan, dopo che una telefonata anonima aveva avvertito un un ospedale di Emergency, ong che opera nel paese asiatico e fin da subito ha avuto un ruolo molto attivo nelle trattative per la liberazione dell'ostaggio, della liberazione Torsello. Il fotografo ha raccontato di essere stato incatenato e tenuto quasi sempre al buoi dai suoi sequestratori, dei quali, ha aggiunto, non è mai riuscito a capire l'identità.