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mercoledì 30 novembre 2022

Firenze ringrazia gli Angeli del fango

04-11-2006
Gli Angeli del fango sono tornati per ricevere un grazie dalla città che aiutarono a salvare quando il 4 novembre del 1966 fu invasa dall'Arno e per riportare ad essa un po' di quello spirito di rinascita di quei giorni, quando il mondo si rese conto che con il patrimonio culturale di Firenze si rischiava la perdita di una importante fetta di memoria della civiltà contemporanea. "Senza di voi -ha detto sabato 4 novembre loro il presidente del consiglio regionale Riccardo Nencini- la città oggi sarebbe stata diversa". La cerimonia, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, è iniziata mentre, all'sterno, una grande bandiera italiana, con lo stemma dei vigili del fuoco, veniva calata dagli stessi vigili sulla Torre di Arnolfo, che sovrasta il Palazzo. Gli Angeli sono giunti, come allora, da tutta Italia, da tutta Europa ed anche da altre parti del mondo: dal Sudamerica all'Australia. Tra gli Angeli di allora c'erano anche un giovanissimo Claudio Martini, oggi presidente della Regione Toscana, ed un giovane Vannino Chiti, oggi ministro per i Rapporti con il Parlamento. "I sentimenti di oggi -ha detto Martini- posso esprimerli con tre parole chiave: solidarietà, coraggio, prevenzione". A proposito di quest'ultima, Martini, ha detto che è, ambizioso ma realistico, mettere insieme entro i prossimi 6-7 anni, con il contributo di tutti, Stato, Regione, enti locali, i 200 mln di euro necessari per la sicurezza di gran parte del bacino dell'Arno".  Poco prima dell'inizio della cerimonia, il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio aveva firmato con Martini un protocollo d'intesa per la realizzazione di 20 interventi di messa in sicurezza del bacino del fiume.