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mercoledì 21 ottobre 2020

Placanica: al G8 non sparai a Giuliani

29-11-2006
"Continuavano con il lancio di oggetti, io ho gridato che avrei sparato. Poi ho sparato in aria. Due colpi, tutti e due in aria". E' quanto racconta in una lunga intervista al quotidiano Calabria Ora, Mario Placanica, l'ex carabiniere accusato e poi prosciolto per la morte di Carlo Giuliani, avvenuta il 20 luglio del 2001 durante il G8 a Genova. Placanica ricostruisce il suo arrivo a Genova ed il rapporto con i suoi superiori che "gridavano sempre. Ci dicevano di stare attenti, ci raccontavano che ci avrebbero tirato le sacche di sangue infetto". "Ci dicevano di attacchi terroristici. La sensazione era come se dovessimo andare in guerra". Sui fatti di Piazza Alimonda, l'ex carabiniere aggiunge: "ci hanno lasciato soli, ci hanno abbandonato. Potevano intervenire perché c'erano i carabinieri e anche gli agenti della polizia. Potevano fare una carica per disperdere i manifestanti e invece non hanno fatto niente. Quel momento è durato una vita". Al rientro di Placanica in caserma, i colleghi "mi chiamavano - racconta - il killer. Hanno fatto una festa, mi hanno regalato un basco del Tuscania, 'benvenuto tra gli assassini', mi hanno detto.