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giovedì 28 maggio 2020

Approvato il nuovo piano di recupero per San Salvi

20-02-2007
Più aree verdi, un nuovo percorso per pedoni e biciclette e una nuova piazza, un maggior spazio alla residenza pubblica sociale rispetto agli alloggi da mettere sul mercato. Sono alcune delle novità contenute nel Piano di recupero dell'area di San Salvi approvato ieri in consiglio comunale. Si conclude così un iter iniziato nel 1999 e che ha visto la modifica del piano iniziale anche in base ad alcune delle osservazioni mosse di comitati dei cittadini. Attualmente nei 35 ettari sorgono gli immobili dell'ex ospedale psichiatrico di San Salvi, dove sono ospitati anche uffici dell'ASL, la scuola comunale elementare e materna Andrea Del Sarto, il polo scolastico della Provincia costituito dal Liceo Scientifico Gramsci, la Scuola Alberghiera Saffi e l'Istituto Tecnico Peano, un parco e servizi pubblici di quartiere. L'obiettivo del piano è il recupero complessivo dell'area e prevede la conferma delle scuole e delle attività dell'Azienda sanitaria, la realizzazione di residenze (anche private) e l'ampliamento del parco. Il piano approvato oggi dal consiglio comunale presenta numerose modifiche rispetto alla versione iniziale: innanzitutto sono previsti meno parcheggi di superficie (sostituiti da un maggior numero di posti sotterranei), un ampliamento delle aree verdi, l'eliminazione di un accesso per i veicoli in via di Mezzetta (sostituito da un ingresso solo pedonale), la creazione di una nuova grande piazza e una rimodulazione dell'articolazione e delle destinazioni dell'edificato con un'attenzione particolare alle residenze pubbliche sociale e alle funzioni culturali. Sul lato di via del Mezzetta sarà realizzato un percorso per biciclette e pedoni che metterà in collegamento il Liceo Gramsci e la Scuola Alberghiera Saffi; sempre in quella zaona verranno realizzati anche gli alloggi per gli studenti universitari. La superficie destinata a residenza privata sul lato della ferrovia passa da 11.500 a 9.200 metri quadrati, a favore di attrezzature sociosanitarie. In concreto l'edificio oggi denominato "Villa Maria" non sarà utilizzato come residenze private ma ospiterà un centro per l'autismo e un centro assistito per anziani fragili. Altra novità rilevante riguarda l'ex cinema che non verrà più demolito ma sarà anzi mantenuto, recuperato e destinato a funzioni culturali.