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giovedì 21 novembre 2019

piano immigrati

31-07-2007
é stato avviato un tavolo di lavoro della Provincia di Firenze Emergenza abitativa per le persone immigrate che attualmente occupano le strutture ubicate nei comuni di Sesto Fiorentino ed a e Vaglia. Approvata, in Consiglio provinciale di Firenze, una mozione della VI Commissione che ha istituito un tavolo per definire programmi e strategie di inclusione sociale Con 20 voti a favore e 3 contrari (PRC) il Consiglio provinciale ha approvato la mozione della VI Commissione consiliare sull’ex struttura ospedaliera Luzzi. Respinti gli emendamenti presentati da Rifondazione Comunista che: “Invitava la Regione a valutare il futuro del Luzzi e del Banti e nel rispetto delle diverse competenze a confermare una destinazione pubblica per queste due strutture e per i rispettivi parchi, che tenga conto delle diverse necessità sociali presenti nel territorio”. Nella mozione approvata: “Considerato che l’ex ospedale Luzzi (situato nel Comune di Sesto Fiorentino) e l’ex ospedale Banti (situato nel Comune di Vaglia), distanti poche centinaia di metri, ubicati all’interno di parchi di notevole pregio, rappresentano una importante proprietà pubblica, anche se queste strutture sono state dimesse ormai da tempo dalla ASL e poste in vendita, il Consiglio provinciale richiede alla Prefettura e alla Regione Toscana di mobilitare il tavolo a suo tempo costituito, assicurando alla Provincia di Firenze la propria disponibilità a parteciparvi, al fine di predisporre un concreto programma di inserimento sociale, con il concorso di tutte le istituzioni e le realtà coinvolgibili, a livello provinciale e regionale che, partendo dal censimento, individui concrete risposte alle diverse necessità, rapportandosi con le persone interessate; ritiene necessario e urgente, in questo contesto, che tutte le istituzioni, a partire dal Governo, affrontino insieme, in modo concreto e solidale, la questione dell’emergenza abitativa e delle persone native ed immigrate che, sempre più numerose, anche nei nostri territori, si trovano in condizioni di estremo disagio sociale, dotando gli Enti Locali di risorse e strutture adeguate per rispondere in modo dignitoso a tali necessità di prima accoglienza e garantire, così, i diritti di tutti. Respinge i tentativi di strumentalizzare tesi a fomentare tensioni di tipo razziste ed allarmismi nella popolazione; impegna il Presidente e la Giunta a rappresentare i contenuti della mozione presso tutte le istituzioni interessate ed a riferire in Consiglio, nonché a seguire attentamente, per quanto di competenza dell’Amministrazione provinciale, l’iter urbanistico deciso da Regioni e Comuni per ogni eventuale decisione confermativa o meno della destinazione delle strutture”.