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lunedì 11 novembre 2019

Esposto dei COBAS ATAF alla Corte dei Conti

07-09-2007
Megaliquidazioni ai dirigenti licenziati a spese dei cittadini. E' questo il motivo che ha indotto il sindacato dei lavoratori COBAS dell'ATAF, l'azienda di trasporto pubblico di Firenze, a presesntare in data in data 5/9/07 un esposto alla Corte dei Conti contro l'aziendae i e soci proprietari (tra cui anche Comune Firenze) per sperpero di denaro pubblico. All'origine dell'iniziativa la decisione da parte del nuovo CdA di ATAF Spa di sostituire il Direttore generale Sassoli pur sapendo di dover pagare una penale, pari a tre anni di stipendio - in totale circa 800.000 euro - per il mancato preavviso della disdetta, volutamente non inviata, per ingaggiare al suo posto Filippo Allegra. Uncomportamento che, a quanto denunciano i COBAS, non sarebbe l'eccezione ma la regola: nel settembre 2004, infatti, anche la sostituzione dell'allora direttore generale Brunetti costò una penale di circa 350.000 euro, dato che nel marzo dello stesso anno il mandato gli era stato rinnovato. I Cobas, che accusano palazzo Vecchio di fare manovre politiche sulle spalle dei cittadini costretti a pagare icosti di queste megaliquidazioni, sostengono che questi esborsi assorbono gran parte del denaro recuperato con la firma dell’accordo del gennaio 2006 per il risanamento dell’Azienda, e che quindi impediscono la soluzione dei problemi reali dell'azienda, legati ai percorsi stradali, ai ritardi, ai lavori della tramvia, ai rincari delle tariffe, ai disagi dei conducenti.