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venerdì 30 ottobre 2020

Settimana di fuoco in vista sulla questione lavavetri

17-09-2007
Sarà con tutta probabilità ancora la questione dell'ordinanza anti-lavavetri al centro del dibattito politico e culturale e Firenze di questa settimana. Oggi pomeriggio il tema arriva nella seduta di riapertura dopo le vacanze estive del Consiglio Comunale, con un dibattito che metterà alla prova la tenuta della maggioranza che sostiene il sindaco Leonardo Domenici. Saranno discusse almeno tre mozioni: una che chiede il ritiro immediato dell'ordinanza emanata l'11 settembre, sottoscritta da Rifondazione, Un'altracittà/Unaltromondo e Comunisti italiani. Proprio il sostegno alla mozione da parte di quest'ultima formazione politica - parte della maggioranza consiliare - aveva fatto infuriare il sindaco Domencici, che non ha esitato a parlare di elezioni anticipate in caso di bocciatura dell'ordinanza con i voti determinanti del PdCI. All'ultimo balzo, il PdCI ha annunciato di ritirare la propria firma, per apporla invece su un testo redatto ssieme a Verdi e Sinistra e Democratica, in cui si chiede il "superamento" dell'ordinanza, e chiede la sostituzione entro 15 giorni dell'ordinanza bis con un piano di interventi di monitoraggio e inclusione sociale. Infine, l'ultima mozione, sottoscritta dal Partito Democratico, Sdi e i partiti di opposzione del centro-destra, che chiede di proseguire sulla strada della legalità estendendo l'ordinanza anche ai venditori abusivi. Il voto sulle diverse mozioni non avrà effetti diretti sull'ordinanza, ma avrà però il significato di mostrare il reale sostegno alla "linea dura" contro l'abusivismo del sindaco Domenici. La questione dei lavavetri rimarrà sugli scudi per tutta la settimana, dato che sabato prossimo, 22 settembre, è prevista proprio a Firenze, in Palazzo Vecchio, la Conferenza Nazionale sull'Immigrazione cui parteciperannho il ministro dell'Interno Amato ed i sindaci delle maggiori città italiane. In coindùcidenza di quell'appuntamento è già stata proclamata una manifestazione-corteo di protesta, che partirà da piazza San Marco, contro la "tolleranza zero" e le misure contro l'abusivismo, ed in favore dei "veri bisogni sociali" - casa, lavoro, accoglienza. Intanto già da oggi partono nuove iniziative di protesta. Dalle 18 di oggi pomeriggio in Palazzo Vecchio verranno raccolte le adesioni per un'inziativa non violenta contro l'ordinanza: uno sciopero della fame a staffetta, che partirà nei prossimi giorni, presentata nell'assemblea dei movimenti riuniti al Centro Sociale delle Piagge, che ha visto tra i primi promotori Matteo Bortolon, Tiziano Cardosi, Lisa Clark, Lorenzo Guadagnucci, Camilla Lattanzi e don Alessandro Santoro.