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lunedì 18 novembre 2019

Chiesti 180 anni di condanna per i danni TAV in Mugello

16-05-2008
Oltre 180 anni di reclusione complessivi per 43 persone coinvolte nel processo per i danni TAV in MUgello: sono le richieste di condanna dai pm Giulio Monferini e Gianni Tei al processo a Firenze per i danni ambientali causati dai cantieri dell’Alta Velocità. Tra le richieste di condanna più pesanti ci sono quelle a 10 anni di prigione per Alberto Rubegni, Carlo Silva e Giovanni Guagnozzi, presidente, consigliere delegato e direttore generale di Cavet, il consorzio di imprese che ha avuto in appalto i lavori Tav. Le accuse, a vario titolo riguardano i danni che lo scavo dei tunnel dell'alta velocità hanno prodotto alle falde acquifere e ai torrenti (dannegiiati e in certi casi prosciugati), e le procedure illecite di smaltimento dei rifiuti di scavo (il cosiddetto smarino). Viceversa, è stata chiesta l'assoluzione per altri 21 imputati del processo, che coinvolge vertici e dipendenti Cavet, ditte in subappalto, gestori di cave e di discariche, un funzionario del Comune di Firenzuola, intermediatori per i rifiuti. Tra le parti civili oggi, l’avvocato Roberto Inches, per una cinquantina di cittadini, ha chiesto 10 milioni di euro di risarcimenti.