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giovedì 14 novembre 2019

Le Università toscane contro i tagli del decreto finanziario

09-09-2008
E’ un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dalle Università toscane nel vertice con i parlamentari e le istituzioni svoltosi ieri a Firenze. Al centro delle critiche, i tagli del decreto finanziario n.112 convertito in legge dal Parlamento e della riforma Gelmini. In concreto, il decreto riduce di 500 milioni di euro il Fondo di finanziamento ordinario delle università che rappresenta la principale fonte di sostentamento degli atenei; inoltre stabilisce che fino al 2012 potranno assumere un nuovo dipendente ogni cinque che vanno in pensione e introduce la possibilità per le università di trasformarsi in fondazioni di diritto privato. “Con i tagli imposti dal governo all’università – ha detto il rettore dell’ateneo di Firenze Augusto Marinelli - avremo l’ingestibilità finanziaria degli atenei, l’impoverimento del capitale umano e un minor numero di corsi universitari”. Silvano Focardi, rettore dell’Università di Siena, ha calcolato che nella città del palio da qui al 2014 verranno tagliati 110 tecnici amministrativi, il 40% del totale. Marco Pasquali, rettore dell’ateneo pisano, parla di una riduzione di 80 unità tra docenmti e personale ATA.