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mercoledì 20 novembre 2019

Un ciclo di eventi in onore del grande registra Andrej Tarkovskij

19-12-2006
Continua la programmazione del 20° anniversario della scomparsa del grande regista russo Andrej Tarkovskij. Gli eventi proposti questo anno hanno coinciso con l'apertura al pubblico dell'Archivio Tarkovskij, avvenimento di portata internazionale, che sarà custodito in via dell'Oriuolo nei locali che il comune di Firenze ha riservato per le attività e gli uffici dell'Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij. La riscoperta del cinema tarkovskiano, con il suo portato di bellezza e di esistenzialità, può sicuramente rappresentare una strada importante per un rinnovato rapporto tra le arti, la comunicazione visiva e la coscienza dell'uomo. Quattro importanti eventi (cui si è aggiunto un convegno), tra cui l'apposizione della targa commemorativa, la mostra fotografica "Lo specchio della memoria" e due concerti di assoluto valore artistico al Teatro Goldoni il 19 e il 29 dicembre. Si tratta del nuovo lavoro del pianista francese Francois Couturier con l'etichetta ECM Nostalgia - Song for Tarkovsky, che l'Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij propone a Firenze grazie alla collaborazione di Manfred Eicher, direttore della ECM Records che sarà presente al concerto, e del nuovo quartetto del pianista italiano Stefano Maurizi - World Music Quartet. Il programma è stato presentato in Palazzo Vecchio dall'assessore alla toponomastica Eugenio Giani, che si è particolarmente soffermato sulla cerimonia di scoprimento della targa commemorativa: "Firenze è onorata di aver fra i suoi concittadini il grande regista russo. Per questa ragione, per ricordarne la sua figura e il suo rapporto con la città, come Amministrazione comunale abbiamo voluto l'apposizione di una lapide in via San Niccolò 91, dove lui visse. La cerimonia si svolgerà il prossimo 29 dicembre". Gli altri appuntamenti: il 19 (ore 21) al Teatro Goldoni in via S. Maria 15, prima assoluta Stefano Maurizi/ Talya G.A - World Music Quartet. Stefano Maurizi e la cantante israeliana Talya G.A, attualmente considerata una delle più importanti interpreti della world music in Israele, sono gli interpreti principali del "World Music Quartet", progetto in cui musicisti italiani e israeliani trovano un punto di fusione tra le loro rispettive tradizioni musicali. Le gia apprezzate doti solistiche del pianista Stefano Maurizi, del quale è appena uscito su I Tunes un cd su musiche tradizionali macedoni, si incontrano con la cultura israeliana per un emozionante performance su riletture e improvvisi nelle affascinanti sonorità del sud mediterraneo. Il 29 dicembre (ore 11.30) in via S. Niccolò 91 apposizione di una targa commemorativa. E alle 21 (Teatro Goldoni) Concerto "Nostalgia - Song for Tarkovsky" di François Couturier. Il grande pianista e compositore contemporaneo francese, François Couturier, ha voluto rendere omaggio al suo regista preferito, Andrej Tarkovskij, componendo dodici brani per pianoforte, violoncello, sassofono soprano e fisarmonica, ispirati all'opera del maestro russo. Un lavoro importante per la scena musicale contemporanea, sottolineato dalla pubblicazione del disco a cura della prestigiosa casa discografica ECM di Manfred Eicher. Le musiche di "Nostalghia - Song for Tarkovsky" comunicano emozioni particolari legati all'universo del cineasta: ai suoi film, ma anche ai suoi attori (Anatolij Solonicyn, Erland Josephson) e compositori preferiti (Bach, Pergolesi). L'Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij in collaborazione con la ECM Records vuole proporre il concerto, invitando in Toscana il quartetto di Couturier e la sua musica per un incontro con il popolo e la terra che hanno ispirato uno dei più importanti film del regista, Nostalghia. Dal 19 gennaio al 18 Febbraio presso l'Archivio Storico del Comune di Firenze (via dell'Oriuolo 35) mostra fotografica "Lo specchio della memoria". La mostra racconta la genesi del film autobiografico di Andrej Tarkovskij, "Lo specchio". Molte immagini del film sono state create usando vecchie fotografie della famiglia risalenti alla prima metà del secolo scorso. Una ricomposizione dei frammenti di memoria delle persone care, dei luoghi, della storia del proprio paese racchiusi in una preziosissima raccolta fotografica. Una scelta accurata di circa 60 fotografie restaurate e ristampate guiderà lo spettatore attraverso il mondo dei ricordi e dei sogni dell'artista, assieme alle immagini delle riprese del film, dove i personaggi e i ricordi prendono vita e corpo nelle figure degli attori e nelle ricostruzioni scenografiche. Un percorso spirituale all'interno della vita e dell'opera di un grande artista, due ambiti che per lui sono sempre stati indivisibili.

di Antonio Pirozzi