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martedì 12 novembre 2019

Dead Man Walking

27-02-2007
Prosegue domani, mercoledì 28, ore 21,15, alla Sala Esse di via del Ghirlandaio 38, “Al cinema con Amnesty”, la rassegna cinematografica che ha come filo conduttore la difesa dei diritti umani, organizzata dal Quartiere 2 in collaborazione con Amnesty International. In programma, “Dead man walking - condannato a morte”, di Tim Robbins, sulla pena di morte. Il tema è di particolare attualità dopo la proposta di moratoria internazionale avanzata dal governo italiano agli organismi internazionali. Per chi volesse vedersi altri film sul tema suggeriamo: Il miglio verde, di Frank Darabont. Siamo negli anni '30, nel profondo Sud degli Stati Uniti. Una guardia carceraria del braccio della morte (Tom Hanks) di una prigione della Louisiana conosce un enorme condannato a morte di colore, John Coffey (Michael Duncan). Il crimine per cui dovrà "cavalcare il fulmine" (la sedia elettrica) è orribile (l'omicidio e lo stupro di due gemelline), e quando il carcerato poi rivela delle capacità taumaturgiche, dei dubbi cominceranno a tamburellare sulle tempie di Hanks. Oppure "White Wash" (Colpevole fino a prova contraria), di Tony Bill del 2002. Perfetto spaccato del Texas, leader delle esecuzioni, che è disposto a macchiarsi del sangue di un individuo innocente pur di veder soddisfatta la voglia di vendetta privata del popolo, certa della colpevolezza di un uomo perchè "nero", quindi "cattivo" e di una classe medio bassa. Film basato sull'incredibile storia di Clarence Bradley, rinchiuso per 9 anni nel carcere di Huntsville in attesa dell'appuntamento con il boia. Altra pellicola: "L'ultimo appello" di James Foley. Tratto dal romanzo omonimo di John Grisham, il film è un'apologia non sempre sincera e trasparente contro il razzismo e la pena di morte. Per quanto riguarda invece i registi italiani vi segnaliamo "La lettera" di Luciano Cannito. Margherita, ricca ragazza milanese, vive il dramma del suicidio del padre, sospettato di essere coinvolto in Tangentopoli. Sceglie di isolarsi e di trasferirsi in un paesino sperduto dell'Aspromonte per fare la maestra elementare. Qui, quasi per gioco, con i suoi piccoli allievi, inizia una corrispondenza epistolare con George, un giovane pellerossa condannato alla pena di morte negli USA, inimicandosi l'intero paese, genitori in testa. Anche per quanto riguarda i libri la scelta è vasta: si va da "Il male estremo", di Joseph B. Ingle, a "L'ultimo appello" (da cui è tratto l'omonimo film) di Berry Siegel, "Un estraneo a mio fianco", di Ann Rule. Buona visione e buona lettura!