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domenica 17 novembre 2019

Le Fiamme del Paradiso

26-03-2007
Lunedì 26 marzo alle ore 21 verrà proiettato in anteprima assoluta “Le Fiamme del Paradiso”, l’ultima opera di Luciano Emmer, presente in sala, al termine della retrospettiva che il Cinema Grotta di Sesto che gli ha dedicato. Una storia fantastica e reale calata in un universo fantastico quanto storicamente individuabile e culturalmente classificabile. Una storia prigioniera delle dicerie della gente, le paure dell’altro, il controcanto della diversità che fa la differenza. In una imprecisata epoca vecchia di qualche secolo, la natura incontaminata della Val di Non a fare da sfondo, la Zappina esercita il suo libero potere di guaritrice; il bosco, le erbe, i decotti, i consigli, tutto elargito senza volere nulla in cambio, solo un frutto, una gemma, un sorriso. Ma il mondo non (ri)conosce la generosità. Il disinteresse. La fantasia. Accusata di stregoneria, la Zappina viene arrestata e finisce sotto processo, inquisita, torturata, scomunicata e maledetta da santa madre chiesa. Il rogo è vicino. Le fiamme si alzano alte verso il paradiso. Evento speciale al Torino Film Festival 2006, Emmer racconta l’altroieri per parlarci di oggi. L’invidia soffoca la libertà. La mancanza di solidarietà sciupa le coscienze. La cattiveria dell’uomo che si riflette nella potenza pacificante non traditrice della natura. Girato in digitale e recitato nell’antica parlata della Val di Non da un cast di attori non professionisti, fra cui spicca la Zappina di Roberta Fattor, vi ritroviamo la lezione pittorica cara al regista, il documentarista, l’osservatore acuto dell’inquadratura. “Il film – ha scritto Marianna Cappi su MyMovies – riecheggia specie nei passaggi del processo e del sabba, quei film d’arte di cui Emmer è stato maestro e in particolare il suo Goya del 1951: là i dipinti prendevano vita grazie ai movimenti della mdp qui la vita assurge alla dignità dell’affresco senza tempo, mentre resta ‘ardente’ la riflessione sul sonno della ragione”.