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mercoledì 20 novembre 2019

Il jazz al tempo dei campi di sterminio

21-01-2008
Nei campi di sterminio nazisti la musica era suonata da una orchestrina in diverse occasioni, da quando accompagnava l’uscita dalle baracche dei deportati che si recavano al lavoro, alla destinazione finale nelle camere a gas. Sembra assurdo, ma ad ad Auschwitz si faceva musica jazz. Una musica carica di carica di spensieratezza, brio, ironia, adoperata in una delle più terribili esperienze umane legate allo sterminio e alla morte di milioni di persone. Araccontarlo è Coco Schumann, musicista berlinese ed ebreo, venne arrestato a 19 anni per strada mentre andava al lavoro senza la obbligatoria stella gialla imposta dalle leggi razziali del Nazismo. Deportato prima al campo di raccolta di Theresienstadt e poco dopo ad Auschwitz e liberato dalle truppe americane, ancora oggi suona in un complesso jazz a Berlino nel piccolo locale Ewige Lampe. Dalla sua testimonianza, alternata in montaggio con materiali di repertorio inediti sui campi di concentramento, nasce il cortometraggio "Swing Heil!" di Mara Chiaretti, che il teatro Metastasio di Prato propone in un aserata speciale in occasione del Giorno della Memoria, domenica 27 gennaio, a partire dalle ore 17. A seguire un incontro cui parteciperanno la stessa Chiaretti insieme al filosofo Gianni Vattimo, dal titolo “Cosa ci insegna oggi la memoria della Shoah”. Ingresso libero. Info: Biglietteria Teatro Metastasio, via Cairoli 59, Prato; tel. 0574/608501; www.metastasio.it.