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sabato 06 giugno 2020

Cinema&Donne 4

11-11-2008
Martedì 11 novembre, spazio all'ultima giornata della 30esima edizione di 'Cinema e Donne' presso il Cinema Odeon (piazza Strozzi) con tante anteprime e festa finale. Il Festival parte alle ore 16.00 con "In cerca della lingua" (Italia, 2008, 38') alla presenza della regista Aurelia Longo. Nel cuore del quartiere romano di Torpignattara, ad alta presenza migrante, un gruppo di giovani ragazze insegna l'italiano a donne provenienti da tutto il mondo. Una scuola, un centro di condivisione, un luogo di integrazione. Segue "Vjesh/Canto" (Italia, 2007, 57') della regista Rossella Schillaci che sarà presente in sala. Si continua con l'anteprima di "Fuera de servicio" (Spagna, 2008, 4') alla presenza della regista Lucia Vannucchi. Una donna, stanca della sua monotona routine quotidiana, entra in un ascensore e, presa da un impulso istintivo, scrive sulla parete "sono stufa di tutto". La Spagna è protagonista anche di "La Tuerca" (Spagna, 2007, 10') di Azul Melissa Martinez. Il cortometraggio, in anteprima a Cinema e Donne, parla della magia, dei ricordi e del significato che hanno le piccole cose che troppo spesso dimentichiamo da adulti. Segue "Mofetas" (Spagna, 2008, 10') di Inés Enciso. La pellicola, in anteprima, racconta dei sogni di due clandestini che, nel porto di Tangeri, stanno per intraprendere il viaggio più pericoloso della loro vita. Conclude la sessione pomeridiana un'anteprima scelta dal partner Festival Films Femmes Méditerranée di Marsiglia: "Lala ma mère" (Francia, 2008, 67') di Catherine Galodè che presenzierà alla proiezione. Alle 19 il consueto incontro con il pubblico con le registe le cui opere sono state proiettate durante la giornata: Aurelia Longo, Rossella Schillaci, Lucia Vannucchi, Catherine Galodè. Alle ore 21.00, la festa per i trent'anni di Cinema e donne. Per l'occasione sarà proiettato "C'era una volta Beirut: storia di una star" (Libano/Francia, 1994, 105') alla presenza della regista Jocelyne Saab. Si tratta della storia di Yasmine e Leila, due donne alla ricerca della memoria di Beirut e delle immagini che della città nel tempo sono state diffuse. Conclude il Festival l'anteprima di "Un nome di donna" (Spagna, 2008, 28') di Yolanda Mazkiaran. Una serie di interviste alle donne dei Paesi Baschi sul tema della felicità con un risultato decisamente sorprendente.