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giovedì 21 novembre 2019

Festival dei Popoli 5

18-11-2008
I registi Danis Kļava eLaila Pakalnina ospiti della quinta giornata del Festival dei Popoli. Il 18 novembre sul grande schermo l’Iraq dopo Saddam ma anchel’Africa del sorriso e i retroscena della Cina delle Olimpiadi. Al Cinema Odeon, le proiezioni - tutte appartenenti al Concorso Lungometraggi - iniziano alle ore 15.00 con Perpetual Reharsal (Lettonia/Israele, 2008, 60’) di Herz Frank. Il film è un ritratto di Yevgenij Arye, fondatore e direttore artistico del famoso Gesher Theatre in Israele. Alle 17.30, A Disappearance Foretold (Belgio, 2008, 76’) di Olivier Meys. «Qianmen» è un quartiere popolare situato nel centro di Pechino che le autorità e gli speculatori immobiliari hanno deciso di abbattere per fare posto ad un nuovo centro residenziale in occasione delle Olimpiadi. Una storia della Cina dei giorni nostri. Segue, alle 19.00, Love, Sex and Moped (Francia/Germania, 2008, 95’) di Maria Silvia Bazzoli e Christian Lelong: il racconto di un’Africa che nessuno conosce, l’Africa dell’amore, l’Africa dei villaggi ai margini delle città, senza miserie, senza violenze e senza aspirazioni coatte all’emigrazione. In prima serata, alle ore 21.30, Life After the Fall (Iraq/Gran Bretagna, 2008, 155’) di Kasim Abid. Il cineasta iracheno, residente a Londra, si trasferisce a Baghdad dopo la caduta di Saddam, pensando ad una nuova vita per la sua famiglia. Si ritrova invece in mezzo alla guerra civile e, dopo avere sperimentato il dolore del lutto, emigra nuovamente dal proprio paese. Per tutta la programmazione anche sul CinemA Stensen e sullo Spazio Uno, www.festivaldeipopoli.org