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mercoledì 25 novembre 2020

''I Macchiaioli'' e ''Giovanni Fattori'' alla Mediateca Toscana

11-03-2010
Lunedì 15 marzo, alle ore 17.30, presso la sede di Mediateca Toscana Film Commission (Via San Gallo, 25), si terrà la presentazione dei documentari "I Macchiaioli. Opere e protagonisti di una rivoluzione artistica" e "Giovanni Fattori, pittore dal vero", entrambi per la regia di Leandro Giribaldi. Il primo documentario descrive la vita e l’arte dei pittori macchiaioli nel decennio dell’unità d’Italia. Intorno a Diego Martelli, nella sua tenuta di Castiglioncello e sotto la sua protezione, si radunarono, nei primi anni Sessanta dell’Ottocento, alcuni dei pittori che rivoluzionarono lo stile e i contenuti della pittura italiana. Giovanni Fattori, Beppe Abbati, Telemaco Signorini, Odoardo Borrani, Raffaello Sernesi: i macchiaioli, dieci anni prima degli impressionisti, crearono un modo nuovo di dipingere la realtà attraverso un rapporto diverso con la luce, lontano dalla polvere delle stanze accademiche. La macchia infatti fu una rivoluzione artistica, la luce e l’ombra accostate a contrasto, in modo da far risaltare l’una e l’altra. La storia dei macchiaioli in quel decennio unitario di creazione artistica (1861-1870) fu anche una storia di amicizia, di scambi umani e artistici, di impegno civile e patriottico, un’utopia di vita e di arte. La passione totalizzante per l’arte, l’idea che questa passione potesse anche cambiare il corso della storia. Molti si erano impegnati per l’Unità d’Italia, partendo volontari per la guerra. Qualcuno vi morì, come Sernesi, qualcun altro tornò menomato nel fisico e nello spirito, come Abbati, morendo poco dopo. Un solo comune denominatore: tutti vissero e morirono per l’arte, in parte incompresi e in miseria, come Fattori e Silvestro Lega, o dilapidando ciò che possedevano, come Diego Martelli. Il documentario su Giovanni Fattori, invece, racconta le vicende umane e artistiche del grande pittore macchiaiolo labronico, nato a Livorno nel 1825 e scomparso a Firenze nel 1908: la grande ed esclusiva passione per l'arte, i problemi economici, l'evoluzione stilistica, gli amati paesaggi, gli splendidi ritratti in una docu-fiction basata sulle memorie autobiografiche del pittore. Ad interpretarlo in video l'attore toscano Carlo Monni. Attraverso le riprese dei luoghi, le fotografie d'epoca di Livorno e Firenze, e soprattutto attraverso le opere e le parole di Giovanni Fattori, sono descritte tutte le fasi della vita e della carriera del pittore: l'infanzia a Livorno e la giovinezza a Firenze con i primi studi all'Accademia. E poi le incertezze degli esordi, il ritardo, rispetto ai compagni macchiaioli, nel trovare una propria strada autonoma dal classicismo accademico, i grandi, antiretorici, quadri delle battaglie risorgimentali, la scoperta della natura e della “macchia” con le piccole, poetiche tavolette. E poi il periodo della maturità, l'amicizia con Diego Martelli, durata tutta una vita, i butteri, i grandi spazi maremmani e sempre le ristrettezze economiche, nell'orgogliosa e cosciente solitudine di perseguire una propria e originale via all'arte. La presentazione Lunedì 15 Marzo, alle ore 17.30, presso la sede di FST - Mediateca Toscana Film Commission, alla presenza del regista e della storica dell'arte Francesca Dini. Ingresso libero. Per informazioni: www.mediatecatoscana.it