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giovedì 29 ottobre 2020

''Johnny Stecchino'' al CineCittà Cineclub per ''Brillanti Italiani''

29-04-2010
Giovedì 29 aprile doppio appuntamento al CineCittà Cineclub con il ciclo "Tutto il cinema di Jean Vigo". Alle ore 21,00 la proiezione del cine-documentario: "A proposito di Nizza" (À propos de Nice) del 1931. Fotografia: Boris Kaufman; sceneggiatura e montaggio: J. Vigo, B. Kaufman. Primo film di J. Vigo, è uno dei documentari più originali e anticonformisti mai fatti: univa una evocazione romantica di una città di mare a una feroce pittura sociale d’ambiente. “Il sarcasmo si accompagnava con la poesia, il ridicolo umano era accostato a un generoso amore della luce. E attraverso la sua visione raffinata e brutale si affermava un acuto senso del cinema” (Carl Vincent). Più che un documentario, è un punto di vista documentato in cui il giovane cineasta applica le teorie del sovietico Dziga Vertov con l’aiuto di suo fratello, il direttore della fotografia Boris Kaufman, per mettere a confronto, e in conflitto, il gioco d’azzardo e il carnevale, i nizzardi e i turisti, i ricchi e i poveri in una scrittura in cui confluiscono spinte anarchiche e suggestioni surrealiste, il sarcasmo e il lirismo. A seguire alle ore 21,30 la proiezione del capolavoro proibito di Vigo: "Zero in condotta" (Zéro de conduite) con Jean Dasté, Delphin, Louis De Gonzague, Robert Le Flon. Il film sarà presentato in versione integrale, in lingua originale con sottotitoli in inglese. Finiscono le vacanze ed è tempo per alcuni ragazzini di ritornare al collegio, luogo austero dove i tutori, adulti ottusi, gli infliggono punizioni severe e li privano della libertà e della creatività. Quattro ragazzi, puniti con uno “zero” in condotta, decidono di ribellarsi, complice un nuovo sorvegliante, Huguet, più vicino alla mentalità dei giovani che a quella rigida degli altri adulti. Si scatena così una battaglia il giorno della festa del collegio, dove gli adulti hanno la peggio e i ragazzi possono correre per i tetti, finalmente liberi. Ogni scena del film sembra evocare un mondo che gli adulti non ricordano più: un volo di piume, uno scambio di cioccolata per firmare un patto, un cadavere magicamente risorto, una guerra di fagioli, una mappa per fuggire, una bandiera per sognare... Massacrato dalla censura dell’epoca, il piccolo poema sulla memoria, di ispirazione autobiografica, dell’allora ventottenne Vigo, costituisce un irriverente apologo sulla contrapposizione tra la rivolta anarchica dell’infanzia e l’ordine borghese del mondo adulto. Un film “maledetto” che ha trovato negli anni successivi numerosi seguaci e imitatori. Alle ore 22,45 per la rassegna "Brillanti Italiani (il bello della commedia all’italiana)" proiezione dell’irresistibile: "Johnny Stecchino" (Id.), del 1991, diretto ed interpretato da Roberto Benigni, con Nicoletta Braschi, Paolo Bonacelli, Ivano Marescotti. Dante, autista di uno scuolabus per bambini down, non sa di essere sosia di Johnny Stecchino, mafioso siculo pentito barricato in casa per paura di essere ucciso. Dante conosce Maria, la donna di Stecchino, s’innamora e, convinto di essere ricambiato, la segue in Sicilia dove rischia di essere eliminato. Il quarto film di Benigni regista è una commedia degli equivoci – scritta dallo stesso Benigni con Cerami soprattutto per far ridere – di una buffoneria irresistibile e una storia d’amore tenera e candida che non cade mai nel sentimentalismo. Per informazioni: www.cinecittacineclub.org