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martedì 12 novembre 2019

''Don Chisciotte'' e non solo per festeggiare i quarant'anni dei Chille della Balanza a San Salvi

18-01-2013
Don Chisciotte invaderà, in varie forme e linguaggi, San Salvi. Don Chisciotte, il romanzo delle “e”, come amava definirlo Marthe Robert: il fanciullo e l’adulto, la pietà e l’ironia, il rispetto e l’umorismo, l’ammirazione e la critica, la commozione e il rigore, la realtà e la verità, la serietà e la fantasia, c’era una volta e così è ora, il nuovo e l’antico. Tanti gli appuntamenti, innanzi tutto con proiezioni di films, tutte ad ingresso libero, tratti da - o ispirati al romanzo di Cervantes: l’imperdibile "Welles - Don Chisciotte" (venerdì 18 gennaio 2013) nel montaggio curato da Jess Franco dei materiali girati da Welles (…e famiglia) dal 1957 al 1972, lo straordinario "Pabst - Don Chisciotte" del 1933 con la stretta correlazione tra l’ascesa del nazismo/il rogo dei libri e quello della biblioteca del Cavaliere dalla triste figura (venerdì 25 gennaio 2013), e ancora il multimediale/tenero/teatrale "Don Chisciotte" di Maurizio Scaparro e quello fantastico di Mimmo Paladino: in entrambi i casi con la presenza dei due autori e di loro collaboratori tra cui Cesare Accetta, direttore della fotografia nel film di Paladino (febbraio/marzo). Non mancheranno lezioni aperte sul tema, tra le quali non possiamo non citare almeno quella di Sergio Givone e una coinvolgente testimonianza di Antonio Tabucchi. Tutti momenti costruiti per formare lo “spett-attore”, cioè lo spettatore attivo senza il quale, secondo i Chille, il teatro nulla può. Ciò è ancor più vero oggi, in un mondo in cui, ritornando alla riflessione di Foucault, “da tempo le parole e le cose non si somigliano. E (…) Don Chisciotte è la prima delle opere moderne proprio poiché in essa si vede la crudele ragione delle identità e delle differenze deridere all’infinito segni e similitudini, poiché il linguaggio, in essa, spezza la sua vecchia parentela con le cose, per entrare in quella sovranità solitaria da cui riapparirà, nel suo essere scosceso, solo dopo che è diventato letteratura; poiché la somiglianza entra così in un’età che per essa è quella dell’insensatezza (la follia) e dell’immaginazione (la poesia)”.
L’incontro Don Chisciotte-Chille era scritto già … alla nascita del gruppo nell’ottobre 1973. Il nome chille de la balanza è infatti riferito a quei venditori di ortaggi che, a fine ‘600,  giravano nelle vie del centro storico di Napoli muniti di bilancia (stadera). Nel loro andare, ascoltavano dalle massaie storie ed aneddoti che, opportunamente rielaborati, ri-narravano la sera in osterie. I chille de la balanza erano i moderni storyteller come anche Cervantes-Don Chisciotte.

Per informazioni: www.chille.it