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mercoledì 20 novembre 2019

Chiude a suon di Blues il 54/o Festival dei Popoli

07-12-2013

Sarà l’omaggio al bluesman Sam John Hopkins, alias Lightnin’ Hopkins, a 31 anni dalla sua scomparsa, nel documentario The blues accordin’ to Lightnin’ Hopkins di Les Blank (del 1970 di 30 minuti) a chiudere il 54/o Festival dei Popoli, domani sabato 7 dicembre (ore 21.30), al cinema Odeon di Firenze. A seguire la prima italiana di This ain’t no mouse music di Chris Simon, Maureen Gosling (USA, 2013, 92’) sull’icona della musica etnica Chris Strachwitz (Arhoolie Records) che ci coinvolge in un ballo sincopato che parte dal Texas per arrivare a New Orleans sulle tracce delle sonorità tipiche della musica blues, cajun, messicana, country e western, alla ricerca dell’anima musicale dell’America. La proiezione di chiusura sarà preceduta dalla cerimonia di premiazione dei film vincitori del 54/o Festival dei Popoli, accompagnata dalle note del bluesman Federico Riondino (ore 21.00).
Al cinema Odeon l’ultima giornata parte alle ore 16, per la sezione Territori Instabili (in collaborazione con CCC Strozzina) con la proiezione di Soran fait son cinéma di Fulvia Alberti, Soran Qurbani (Francia, 2013) sulla storia di Soran, curdo iraniano rifugiato in Iraq, che intraprende un lungo viaggio per raggiungere l’Inghilterra con il sogno di fare cinema. Alle 17.30 il film Father and Son di Pawel Łoziński (Polonia, 2013) sul viaggio a Parigi in camper, nel luogo della sua infanzia insieme al padre Marcel.
Allo Spazio Alfieri, dalle ore 15.00, saranno proiettati due documentari del regista Pawel Łoziński: Kitti, Kitti (Polonia 2008) su un gruppo di quattro donne che si prendono cura di una colonia di gatti, cercando così un’alternativa alla solitudine e, a seguire, Chemo (Polonia, 2009) ritratto intimo e appassionato di alcuni pazienti malati di cancro alle prese con le loro sedute di chemioterapia. Alle ore 17.00 le proiezioni del progetto “Tandem con Documentarist” - Istanbul Documentary Days”: si parte con One cup of turkish coffee di Nazli Eda Noyan, Dagˇhan Celayir; The Freak di Erol Mintas, Taylas Mintas  e Asê di Ercan Orhan.  A seguire l’incontro con gli organizzatori.
Alle ore 18.30, tra gli eventi speciali, la prima italiana di Master of The Universe, sulla testimonianza di Rainer Voss, fino a qualche anno fa uno dei “dominatori dell’universo”, broker al soldo di banche e società d’investimento che trattano e scambiano denaro per centinaia di milioni di euro al giorno. Il regista Bauder interroga Voss che, con diligenza e precisione, prova a descrivere quel che ha visto nei suoi anni passati a far ingrassare quel ‘mostro’. Alla fine della proiezione interviene Maurizio Ricci, giornalista de “La Repubblica”.
Alle 21.30 seguirà la proiezione dei film vincitori.
All’Auditorium Sant’Apollonia alle ore 11 si terrà l’incontro con i registi ospiti della giornata nel consueto appuntamento “How I did it”.

Per informazioni: www.festivaldeipopoli.org