Home > Webzine > ''Back door channels'' di Harry Hunkele , docu-film sugli accordi di Camp David allo Spazio Alfieri
lunedì 18 novembre 2019

''Back door channels'' di Harry Hunkele , docu-film sugli accordi di Camp David allo Spazio Alfieri

08-07-2014

"Back door channels - The price of peace" (2013), film-documentario diretto da Harry Hunkele e basato sull'omonimo libro di Leon Charney, sarà proiettato martedì 8 luglio 2014 allo Spazio Alfieri di Firenze. Il film, di chiara vocazione storica, ha per oggetto gli accordi di pace del 1978 e l'accordo di Camp David del 1979. Un trattato grazie al quale, per un breve periodo di tempo, in Medio Oriente gli Israeliani e gli Arabi misero da parte i conflitti per abbracciare la tanto attesa pace. A firmare il trattato furono Anwar El-Sadat, presidente egiziano, e Menachem Begin, presidente israeliano, con la mediazione del presidente USA Jimmy Carter.
"Il film non è incentrato sugli eventi ufficiali, che tutti noi conosciamo -ha affermato Matthew Tollin, CEO della Channel Production (l'azienda che l'ha distribuito)- bensì su una serie di relazioni e scambi realizzati da uno staff di persone vicine ai leader politici, che hanno portato alla ratificazione del trattato. Forse per la prima volta siamo entrati dietro le quinte di uno degli avvenimenti più importanti del secolo scorso e abbiamo visto da vicino i protagonisti dell'incontro".
Il docu-film è stato girato in diversi Paesi: Israele, Marocco, Austria, Francia e Stati Uniti, ottenendo diverse nomination e vincendo anche premi prestigiosi quale il New York Emmy Awards come miglior documentario. "L'idea della trasposizione cinematografica -ha spiegato Tollin- ci è venuta nel 2006/2007. Era un periodo difficile, in cui la guerra imperversava su più fronti e in cui i film ispirati ad avvenimenti bellici spopolavano. Durante una cena, Leon e io ci siamo detti: vogliamo andare controcorrente; facciamo un film sulla pace".
Per la realizzazione della pellicola sono stati intervistati tutti i protagonisti della vicenda che, con le loro testimonianze, hanno permesso di far luce su alcuni aspetti finora sconosciuti. "Obiettivo del film -ha spiegato la moglie di Charney, che per problemi di salute non era presente alla conferenza- è far capire al pubblico che la pace è possibile. Prima del 1978 si pensava che mettere allo stesso tavolo Israele ed Egitto, e arrivare ad un accordo di pace tra i due Stati, fosse impossibile. Ma così non è stato. Oggi la situazione è forse ancora più critica di quella di allora; ma proprio per questo la fiamma della pace non può e non deve spegnersi. Tutti noi siamo collegati, e attraverso il nostro impegno attivo essa può essere raggiunta. Basta volerlo".
Importante anche la scelta del sottotiolo del film, "The price of peace": "Abbiamo scelto questo ossimoro, "il prezzo della pace", proprio perché tante persone hanno dovuto pagare per la realizzazione del trattato. Tutti i partecipanti hanno sacrificato i loro interessi personali per un fine superiore: molti hanno subito minacce, Carter ha perso le successive elezioni, Begin ha subito diverse pressioni politiche, Sadat è stato ucciso pochi anni più tardi. La pace può essere raggiunta solo attraverso il sacrificio personale, cosa che purtroppo il mondo politico attuale sembra non essere più intenzionata a fare" ha spiegato Tollin.
Il documentario è stato inoltre proiettato in diverse Università -in Egitto, Israele e negli USA-, con lo scopo di istruire e sensibilizzare i ragazzi sul tema e far chiarezza sugli aspetti più controversi.
Il film, presentato per la prima volta in Italia, verrà proiettato martedì 8 luglio alle 20.30 presso lo Spazio Alfieri di Firenze. Verrà proiettata la versione "televisiva" del docu-film, in lingua inglese, mentre dvd con la versione integrale e le interviste a Charney e agli altri protagonisti della vicenda potranno essere acquistati sul posto.

"Il film ci ricorda cosa significhi risolvere una situazione apparentemente irrisolvibile" - New York Times
"Un accurato reportage degli accordi di Camp David, degli eventi che ad essi hanno portato e delle difficili negoziazioni seguite per stilare il trattato di pace" - New York Times

"Affascinante e incantante" - Variety

Ingresso libero. Per informazioni: www.spazioalfieri.it

di Daniele Mu