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giovedì 14 novembre 2019

River to River. Florence Indian Film Festival

06-12-2014

Parte sabato 6 dicembre "River to river", l'unico festival italiano interamente dedicato alla cinematografia indiana. Il festival, ideato e diretto da Selvaggia Velo, si terrà al cinema Odeon di Firenze dal 6 al 12 dicembre, per poi spostarsi a Roma, Milano e, nel marzo 2015, a Mumbai. L'inaugurazione è fissata per sabato 6 alle 20 con la proiezione della commedia "Finding Fanny" di Homi Adajana, che racconta di una lettera d'amore ritrovata dopo 30 anni e mai consegnata, per la quale i cinque protagonisti si metteranno in viaggio alla ricerca della destinataria.

Il festival si compone di quattro diverse sezioni: lungometraggi, cortometraggi, documentari e online stories. A queste si aggiunge una sezione speciale dedicata all'ospite di questa 14^ edizione, l'attore Irrfan Khan. Noto al grande pubblico grazie alle sue numerose interpretazioni in film come "Vita di Pi", "The Millionaire", "Il treno per Darjeeling", Irrfan Khan sarà omaggiato nel corso del festival con la prima retrospettiva europea dei suoi film, con la proiezione di "Qissa" domenica 7 alle 20.30, "Paan Sing Tomar" lunedì 8 alle 17, alcuni episodi della terza stagione della serie americana "In Treatment" in programma per martedì 9 alle 17, mercoledì 10 alle 16.30, giovedì 11 alle 16, e infine ""The namesake" venerdì 12 alle 16.30. Domenica 7 alle 20.30 l'attore riceverà dal sindaco Dario Nardella "Le chiavi della città", una delle più alte onoreficenze del comune di Firenze.

Tra le novità di quest'anno la sezione delle online stories, che racconteranno la società dell'India contemporanea attraverso internet e le nuove tecnologie così in uso tra i giovani. Sarà "Hank and Asha" ad inaugurare la sezione alle 14.30 di domenica 7. Il film narra di un'amicizia nata in rete tra una ragazza indiana che studia a Praga e un ragazzo di New York, entrambi alla ricerca di una connessione profonda in un mondo tecnologicamente avanzato, ma poco sensibile alle istanze del cuore. Lunedì 8 alle 15 si terrà la prima europea di "Acceptance", storia autobiografica del regista Matthew Chan che svela l'inganno di un compagno di stanza, il quale, grazie ai social network, riesce a convincere gli amici di essere entrato ad Harvard, diversamente da quanto gli accade nella realtà, che lo porta ad essere respinto da tutte le università in cui ha presentato domanda. Chiuderà la sezione mercoledì 10 alle 18.30 "Diary of an Overly Reactive Middle Aged Teenager" di Prashant Sehgal. Per inquadrare meglio il fenomeno che mira a sviluppare questa sezione, sarà organizzato domenica 7 alle 11.30 un incontro dal titolo "Online Stories. Come i social media e le nuove tecnologie stanno cambiando l'India" con la partecipazione di Troy Nachtigall, docente presso l'Istituto Europeo di Design, e Marco Restelli, indologo dell'Università di Milano.

Negli stessi giorni del festival sarà inaugurata una rassegna video, martedì 9 alle 19 presso il museo Marino Marini di Piazza S. Pancrazio, visitabile fino al 12 dicembre compreso. La mostra presenterà opere di Anish Kapoor, Nikhil Chopra, Shilpa Gupta e Subodh Gupta. Martedì 9, mercoledì 10 e venerdì 12 saranno invece organizzate tre visite guidate alla collezione indiana del Museo Stibbert, con accesso agevolato a tutti coloro che presenteranno il biglietto d'ingresso del cinema Odeon.

Per info: www.rivertoriver.it

Massimo Vitulano